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Enel nuovi contatori: colpo a single. Più consumi meno paghi

ROMA – Enel si accinge a sostituire i contatori, quelli che ormai hanno 15 anni e sono arrivati alla loro fine naturale. Ne installerà di nuovi e questi nuovi apparecchi permetteranno all’utente di monitorare il proprio consumo dal pc, in modo da vagliare l’offerta più vantaggiosa per i propri consumi. Le nuove tariffe però saranno meno vantaggiose per i single: vale la regola del “chi più consuma meno spende”. La novità permetterà di portare la fibra ottica nelle case ancora non raggiunte. Scrive il Corriere della Sera:

I single pagheranno di più.  Abbiamo detto che aumentano i costi fissi e diminuiscono i costi del consumo. È quindi ragionevole pensare che per i single stia per arrivare un mini salasso. Oggi – tanto per fare un caso concreto – su una bolletta annua da 505 euro (circa 42 euro al mese), la parte fissa incide oggi per circa 52 euro, perciò il 90% circa dipende dai consumi (utente residente, 3kW di potenza, regime di maggior tutela). La riforma, che dovrebbe abbattere l’incidenza dei costi variabili portandola al 75%, comporterà un aumento presunto della bolletta annuale del nostro esempio a 526 euro circa. Ipotizzando dei consumi medi, un single verrebbe sicuramente svantaggiato (256 euro di oggi diventerebbero 334 euro nel 2018); al contrario le famiglie numerose si troverebbero a risparmiare (da 668 euro di oggi diventerebbero a 622 euro).

Paga meno chi consuma di più.L’obiettivo del regolatore è quello di far pagare un prezzo che sia il più possibile aderente ai costi di produzione. Quindi da una parte verrà abbassato il prezzo del kWh, con costi proporzionali ai consumi; dall’altra, per compensare la diminuzione della componente variabile, aumenterà il costo fisso del kW di potenza impegnata, quella quota di bolletta che si spende anche se non si consuma affatto energia. Questo potrebbe comportare un risparmio per le famiglie numerose e coloro che consumano molto. Ma attenzione a decidere, sulla base di queste nuove tariffe, di pensare di consumare sensibilmente di più, per esempio “deliberando” l’installazione di un nuovo impianto di condizionamento/pompa di calore: se l’inserimento del nuovo apparecchio dovesse comportare un “salto” a un allacciamento di potenza superiore (per esempio con il passaggio da 3 kW a 4,5 kW), gli extra-costi potrebbero diventare decisamente penalizzanti.

(Video Corriere tv).


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