Blitz quotidiano
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Energas, Albano Carrisi con i “No Gpl”. Contro Lino Banfi…

ROMA – Un deposito di Gpl sul Gargano finisce per dividere i pugliesi, divisi anche tra due testimonial: Lino Banfi e Albano Carrisi. Energas si è infatti affidata a Lino Banfi per sponsorizzare i propri servizi, cosa che ha reso l’attore un bersaglio di critiche visto che l’azienda intende costruire un deposito di gpl nella cittadina di Manfredonia. Ma ora, su sollecitazione del sindaco Riccardi, sono scesi in campo anche i “noGpl”, capitanati da Albano. E mancano pochi giorni al referendum consultivo indetto dal Consiglio comunale per il 13 novembre.

Il sindaco Angelo Riccardi aveva accusato Lino Banfi di “aver svenduto la sua immagine a chi vuol costruire nella sua amata Puglia il più grande deposito costiero di gpl d’Europa” con gli spot a favore di Energas partiti il 16 ottobre scorso su reti Mediaset, Sky e Telenorba. “Lunedì 7 novembre — spiega Riccardi — ho mandato una mail ad Al Bano. Pensavo a come contrastare Lino Banfi e ho realizzato che non c’è nulla di meglio della semplicità e del bicchiere di vino del cantante pugliese…”. Al Bano ha risposto subito con un video che il sindaco ha pubblicato su Facebook

“Ho fatto solo il mio lavoro”. Lino Banfi si difende così e si chiama fuori da quella che definisce “una polemica politica” che “non” lo “riguarda affatto”; evidenzia che “nessuno può mettere in discussione” il suo “amore” per “la Puglia”, e precisa di aver fatto “solo” il suo “lavoro”. L’attore pugliese si difende così su Facebook dalle accuse di aver “svenduto la sua immagine” che gli sono state rivolte per lo spot che ‘nonno Libero’ ha realizzato per Energas.

“Scusate – scrive Banfi – io non capisco questo casino su Manfredonia. Ho accettato di fare il testimonial in uno spot di Energas, un’azienda che vende gas. Quel gas che tutti usiamo per cucinare, riscaldamento e anche locomozione. Io non ho fatto lo spot a favore del deposito di Manfredonia”.

“Su questo argomento – aggiunge – non ho un’opinione precisa perché non me ne intendo. È pericoloso, è sicuro? Non lo so. Credo che come me la maggioranza dei cittadini non sappia esattamente quali sono i termini della questione ma capisco che quando ti dicono ‘distrugge l’ambiente’ ci rimani male, ti spaventi”. “In ogni caso – prosegue Banfi – col referendum di Manfredonia non c’entro nulla. Comunque penso che sia un bene che ci sia, così i cittadini di Manfredonia potranno esprimersi e decidere”. “Io – sottolinea – faccio l’attore. Più di un anno fa ho firmato un contratto con Energas per quegli spot. Li ho girati 8 mesi fa. Poteva essere Eni, Q8, Esso o chi volete voi: per me è lavoro, il mio lavoro. Però nessuno può mettere in discussione l’amore che ho per la mia Puglia e anche per Manfredonia (famosa oltretutto per il pesce freschissimo)!”. “Vi prego – conclude – non mi tirate dentro una polemica politica che non mi riguarda affatto. Grazie. Una parola è troppa e due sono poche”.