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Enzo Minichini, 91 anni, partecipa sua morte con disappunto

LA SPEZIA – Enzo Minichini, 91 anni, partecipa sua morte con disappunto. Quando si dice ingannare la morte, specie la propria. L’avvocato Enzo Minichini, un principe del foro di La Spezia, ha avuto l’indubbio merito di sorridere e farci sorridere di fronte all’inevitabile: ha scritto di suo pugno un manifesto di commiato da se stesso, non esattamente un auto-necrologio, piuttosto un segno di congedo, come di chi giudichi sconveniente al limite della maleducazione andarsene senza salutare.

“Con disappunto, a cremazione compiuta – si legge nella prima riga in alto del manifesto funebre – Enzo Minichini partecipa la propria morte dal giorno 26/2/2016, memore e grato a tutti quanti lo hanno amato e che ha amato. Dispensa da visite e fiori”. Infine, in fondo a destra, la firma: Enzo Minichini. (Il Secolo XIX)

Il garbato esorcismo ha divertito un’intera città fino alle lacrime. Ironico fino all’ultimo, l’avvocato si è tenuto con circospezione alla larga dalle solite ultime frasi. Meno solenne di un Totò che in limine dichiarò “Sono cattolico, apostolico, romano”, più indulgente di un Pietro Aretino che, ricevuta l’estrema unzione, si concesse un’ultima insolenza, “Guardatemi dai sorci or che son unto”.

 


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