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Epidemia morbillo Milano: almeno 50 casi, colpiti adulti

MILANO – Una epidemia di morbillo è stata registrata a Milano. Sono almeno 50 i casi di morbillo, i più colpiti sono gli adulti tra i 20 e i 35 anni e per molti è stato necessario il ricovero in ospedale. I pazienti sono stati contagiati dai bambini e si tratta di persone che non erano state vaccinate contro la malattia.

Alessandro Corica su Repubblica nell’edizione di Milano scrive che le complicazioni per gli adulti colpiti da morbillo sono alte e che la metà dei contagiati è stato ricoverato in isolamento, ma intanto il virus si è già diffuso fino a Parma dove sono stati registrati 11 casi:

“Abbiamo ricostruito che il focolaio – spiega Marino Faccini, responsabile a Milano della Profilassi per le malattie infettive per l’Ats – è partito da un paziente, un italiano con meno di 40 anni, rientrato qui ammalato, dopo un viaggio all’estero. Stiamo approfondendo le indagini, anche attraverso lo studio del Dna del virus, per identificare il ceppo. In generale, i contagiati sono tutte persone che, da bambini, non si erano vaccinati, visto che 30 anni fa la copertura non era ancora elevata”. E per questo si sono ammalati da adulti, con il rischio di complicanze non da poco: il morbillo può infatti degenerare in polmonite o, nei casi più gravi, in encefalite. “Non siamo ancora arrivati – ragiona Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale e sovrintendente medico del Galeazzi – a quella che, in gergo, viene definita “immunità di gregge”.

Tradotto: ci sono ancora molte persone che non sono state vaccinate, nonostante le campagne avviate a livello internazionale dall’Organizzazione mondiale della sanità, e nazionale dal ministero della Salute”. A dimostrarlo, i dati di Milano: in media, la copertura vaccinale per il Trivalente (il vaccino per morbillo, rosolia e parotite) è del 90 per cento, l’obiettivo nazionale è del 95 per cento. Questo significa che, ogni anno, sugli 11.500 bambini che nascono a Milano, 1.500 non vengono vaccinati@.


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