Blitz quotidiano
powered by aruba

Equitalia vuole 48 cent per mora di una multa: pensionato rischia sequestro del quinto

Può un debito di 48 centesimi con Equitalia portare al sequestro di un quinto della pensione? Se lo chiede un trevigiano di origine romana, Valter Patassini, di 70 anni, colpevole di avere pagato in ritardo una multa a Roma 15 anni fa. La vicenda è avvolta da qualche ombra, almeno a come la racconta il Gazzettino di Venezia, edizione Treviso, dove da anni vive Patassini, ex dipendente delle Ferrovie.

Che avesse un debito con Equitalia, secondo il Gazzettino, Patassini lo ha scoperto un paio di settimane fa, mentre la multa risale al giorno 8 gennaio 2001, quando Patassini era stato multato di 120 euro dalla polizia locale di Roma. Aveva pagato la multa qualche giorno dopo, ma non nei termini perentori, che Patassini aveva fatto scadere, così dice oggi, pagando i 120 euro con un ritardo di qualche giorno. Di qui il diritto di mora di 48 centesimi, a quanto pare mai notificiato, forse perché nel frattempo ha cambiato città.

A questo punto, Patassini dovrà sobbarcarsi una complessa e costosa battaglia burocratico-legale per cancellare il debito con Equitalia. Sono appena 48 centesimi di euro, ma 48 centesimi o 48 milioni è difficile stabilire cosa sia peggio.

Secondo il giornale, “ora il Comune di Roma potrebbe avviare il recupero forzoso, arrivando a pignorare a Patassini il quinto della pensione.

Il versamento di pochi centesimi non basterebbe infatti a sanare automaticamente la situazione. Per ripulire la sua fedina tributaria il signor Patassini ha dovuto avviare un apposito procedimento avvalendosi anche di uno studio legale della provincia di Treviso, che in questi giorni sta provando a risolvere la sua delicata questione, evitando conseguenze tragiche per una somma davvero irrisoria.