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Equitalia: paura antrace, buste sospette. A Pordenone, Genova…

ROMA – Buste sospette sono arrivate nelle sedi Equitalia. Mentre le analisi svolte dall’Istituto zooprofilattico hanno rivelato che non c’era antrace nei due plichi inviati due giorni fa alle filiali di Aosta e Bologna, l’allarme è scattato in altre città. Nella sede di Equitalia-Agenzia delle Entrate, di via Garessio, a Imperia, dopo il rinvenimento di una busta sospetta contenente polvere bianca, sono arrivati sul posto polizia, carabinieri, vigili del fuoco, personale sanitario dell’Asl e operatori dell’Arpal.

L’edificio è stato sgomberato a scopo precauzionale e avviata la bonifica dell’area. Due impiegati, un uomo e una donna, sono stati portati a scopo cautelativo in ospedale. Una busta con polvere sospetta, anonima, regolarmente affrancata e annullata da Poste Italiane a Verona lo scorso 25 ottobre, è stata recapitata anche alla sede Equitalia di Genova; l’allarme è scattato al centro di smistamento posta.

Riscontrando diverse analogie con le buste recapitate nei giorni scorsi, il personale, senza aprire la busta, ha contattato la sala operativa della Questura. I 40 dipendenti in servizio sono stati allontanati per poter compiere gli accertamenti che hanno escluso la presenza di materiale radioattivo ed esplosivo. Terminate le procedure, la busta è stata portata all’ospedale Galliera dove sarà sottoposta ad analisi più approfondite per accertare la natura del contenuto.

Plichi sospetti pure alle sedi Equitalia di Lecco, Milano (tre buste), Ravenna, Piacenza (dove quattro impiegati sono stati sottoposti a profilassi antibiotica preventiva), Pordenone (anche qui i due addetti che hanno toccato il plico all’esterno sono stati sottoposti a una terapia antibiotica preventiva). Seconda busta a Torino già colpita: all’interno c’era una sostanza color ocra insieme a un foglio A4 con numerosi insulti contro i dipendenti di Equitalia e un avvertimento sulla tossicità della polvere, ma secondo i primi test la sostanza non sembra invece essere pericolosa. “La società ha attivato tutte le misure di sicurezza e di attenzione in continuo contatto con gli inquirenti e le forze dell’ordine” ha assicurato l’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, che ha parlato di “atti gravi e preoccupanti, che colpiscono tutti noi”.