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Erano suore, Isabel e Federica ora si sposano tra loro

TORINO – Questa è la storia d’amore di Isabel e Federica, due ex suore francescane che domani, 29 settembre, si uniranno in matrimonio a Pinerolo (Torino). A celebrare l’unione civile, la seconda dall’entrata in vigore della legge, sarà il sindaco M5s Luca Salvai. Ma ci sarà anche un rito religioso, perché Isabel e Federica non hanno certo perso la loro fede. Officiante Don Franco Barbero, che non è propriamente un prete, essendo stato scomunicato nel 2003 da Papa Woytila proprio per via delle sue opinioni eterodosse sugli omosessuali. Intervistato da Antonio Gaimo e Niccolò Zancan per il quotidiano la Stampa l’ex sacerdote afferma: “Ma io continuo a sentirmi un prete fino alla punta dei capelli: amo la mia chiesa, faccio il prete tutto il giorno a tempo pieno. Scrivo dei libri, curo un blog, sono in contatto con tantissimi sacerdoti che la pensano come me. Ed è proprio attraverso la rete che ho conosciuto anche Isabel e Federica”.

A fare incontrare le due promesse spose è stata proprio una missione pastorale, tre anni fa. Una è italiana, ha una laurea in Filosofia e ha speso la vita in soccorso dei poveri in giro per il mondo. L’altra è sudamericana, anche lei si è dedicata ai poveri e ai tossicodipendenti, da Roma all’Africa. Si sono conosciute, aiutate, capite e innamorate. La loro, scrive sempre la Stampa, è stata una decisione a lungo riflettuta e pregata. Anche per questo ora chiedono un po’ di privacy, per non finire sotto la luce spietata dei riflettori.

“Hanno preso la loro decisione con coraggio – spiega Barbero – sapendo che non sarebbe stata molto condivisa” Ma precisa: “Posso assicurare che non tutti sono stati contrari. Sono state criticate, ma anche capite da alcune consorelle. Così come ci sono tantissimi preti buoni che non condannano questo genere di scelte. E devo aggiungere, per la cronaca, che non è neppure la prima volta che mi capita di sposare due suore”.

Come riporta la Stampa:

Quest’anno Franco Barbero ha celebrato 19 matrimoni omosessuali. Quello di Isabel e Federica sarà il ventesimo. Il rito consiste nella benedizione della coppia. Una messa lunga e partecipata, con liberi interventi e ricordi. Le spose hanno chiesto l’anonimato. Vorrebbero che questo loro sogno coraggioso rimanesse riservato. “Non è pudore, ma paura dei pregiudizi. Non vogliamo diventare delle celebrità, ma vivere serenamente insieme e trovare presto un nuovo lavoro. Usciamo dal convento, ma non lasciamo la Chiesa e non dimentichiamo la fede”.

Cosa faranno dopo le nozze?

Stanno distribuendo i loro curricula. Diplomi, lauree, esperienze fatte in Italia e nel mondo. Della loro speranza di una vita nuova, si è già fatta carico la Cgil di Pinerolo. “Ma qui non si tratta soltanto di trovare un lavoro e uno stipendio, ma di un progetto di inclusione. Le due donne hanno una grande esperienza nell’insegnamento, vedremo… “. Così parla il segretario Fedele Mandarano. Che poi aggiunge: «Grazie alla legge Cirinnà si aprono scenari che non eravamo abituati a vedere. Ben venga questa apertura mentale!”.