Blitz quotidiano
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Eroina, Roma. Mappa dello spaccio: Pigneto, San Basilio…

ROMA – Mentre il consumo di cocaina, anche per effetto della crisi, è diminuito (21,9% di sequestri in meno), quello di eroina è aumentato, anche fra i giovanissimi (+5,3% di sequestri). Di fatto non è mai scomparsa, ma negli ultimi anni è riemersa prepotentemente: di peggiore qualità, costa però meno della coca. Il Lazio, in particolare Roma, è tornato centro di spaccio a cielo aperto. Un grammo costa circa 20/30 euro al grammo contro i 50 della coca, ma di sostanza pura ne resta al massimo il 15%, il resto è taglio. Preoccupanti i dati forniti dall’Ipsad raccolti da Mary Tagliazucchi de La Stampa.

In cura, ai tanti Sert dislocati nella Capitale, ci sono ragazzi di 14 anni e persone con più di 70 anni. Il 26,2% degli utenti è nella fascia di età 30-39 anni, il 33,3% rientra in quella 40-49, il 16,4% va dai 50 anni fin oltre i 60, mentre la fascia di popolazione giovanile fino a 24 anni segna il 13,6%. L’Ipsad (Italian population survey on alcohol and other drugs) calcola che l’anno prossimo gli eroinomani saranno 300mila in tutta Italia.

Crescerà anche il numero dei consumatori in età da liceo, ai quali è venduta maggiormente la variante “white”, che in genere si sniffa o si fuma. “Dalle nostre statistiche è risultato che c’è stato un incremento del 18% di consumo di eroina fra gli studenti romani tra i 15 e i 19 anni. Non solo, sempre dalle nostre statistiche si evince che dal 2011 al 2015, c’è stato un aumento del +37% di crescita di uso di eroina” , afferma Roberto Mineo, Presidente del CeIS. (Mary Tagliazucchi, La Stampa)

La mappa dello spaccio. Sono 4 i punti più frequentati dai tossicodipendenti per rifornirsi di eroina: Stazione Termini e vie limitrofe, il Pigneto, San Basilio, Tor Bella Monaca.

Stazione Termini. piazza storica dello spaccio, che si estende anche a Via Marsala, Piazza Vittorio e Colle Oppio. “Troppi controlli ora. Prima andavo sempre al binario 24, ma il tipo non c’è più” ( (si riferisce al “Pusher del binario 24”, trentenne guineano arrestato a novembre dello scorso anno), racconta al cronista un cliente anonimo che da Torino due volte alla settimana scende a Roma per lavoro e per rifornirsi.

Tor Bella Monaca. Estrema periferia est, quasi terra di nessuno: qui converge il maggior numero di eroinomani della città, 50% locali, il resto da fuori, specie dai paesi dell’hinterland laziale. Qui comandano una decina di famiglie (ritorna il nome della famiglia Casamonica). In Via dell’Archeologia è ubicato il “parco del Buco”: ci si inietta droga, si compra, si vende, si viene assistiti se in overdose, come in una casa di vetro, davanti a tutti, senza scrupolo o vergogna alcuni.

San Basilio. Ha il triste primato di essere la terza piazza di spaccio più grande d’Europa, perfino più di Scampia a Napoli di cui assomiglia a una succursale per il coinvolgimento della camorra. Il “Bar della Coltellata” in via Morrovalle è diventato una specie di -discount dell’ero. Vedette e sentinelle pagate una cinquantina di euro al giorno vigilano sugli affari.

Pigneto. Da periferia recuperata dagli artisti a centro della movida, oggi è sequestrata dalle bande di spacciatori, in prevalenza africani, coadiuvati spesso da adolescenti rom perfetti per fare da corrieri. I prezzi più bassi del mercato romano. Pericolosissime, perché a portata di tasca dei giovanissimi, le dosi a 10 euro.

 

 

 


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