Blitz quotidiano
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Esplosione Milano, testimoni: “Odore gas e poi…sembrava una bomba”

MILANO – Un odore fortissimo di gas, poi il boato. Un botto assordante, la cui onda d’urto ha mandato in frantumi i vetri dei palazzi vicini ed è risuonato entro 200 metri. “Sembrava una bomba”, dicono i testimoni dell’esplosione avvenuta la mattina del 12 giugno in un palazzo in ristrutturazione in zona Navigli a Milano, che ha causato 3 morti e 9 feriti, di cui 4 bambini.

A parlare è un giovane carpentiere di 27 anni, Andrea Rizza, che era ospite di amici nella palazzina di fronte a quella della deflagrazione e che dice all’Ansa:

“Ho sentito odore di gas, fortissimo poi il botto. A venti metri in linea d’aria da quel palazzo l’esplosione è stata terribile. Sono stato svegliato da un sasso finito sulle mie gambe”.

La stanza dove Andrea dormiva è stata devastata e lui è miracolosamente illeso:

“Mi sono affacciato e ho visto la bambina che camminava sulle macerie. È stato a quel punto che ho capito”.

Un altro residente della zona era sveglio e stava facendo colazione, quando ha sentito il boato:

“Sembrava l’esplosione di una bomba, la prima cosa a cui ho pensato è stato un attentato, ma poi ho capito che proveniva da quell’abitazione”,

ha detto all’Ansa, spiegando che il palazzo crollato era stato da poco ristrutturato e i lavori non erano ancora terminati:

“Non so cosa possa essere successo, magari – ha ipotizzato – una fuga di gas, magari qualcuno aveva in casa una cucina economica”.

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  • Milano, esplosione e crollo palazzo: 3 morti, 2 bimbe ustionate
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Il video del Corriere.tv subito dopo l’esplosione: