Cronaca Italia

“Essere gay è una brutta cosa”: prof di Assisi a processo

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“Essere gay è una brutta cosa”: prof di Assisi a processo

ASSISI – Tre anni fa avrebbe detto ad un alunno in classe: “Essere gay è una brutta cosa“. E adesso è stato rinviato a giudizio. A processo andrà un professore di un istituto superiore di Assisi.

Sempre tre anni fa, in quello stesso periodo, l’insegnante avrebbe colpito con calci e pugni il suo allievo di 14 anni che, dopo essere finito al pronto soccorso, raccontò l’accaduto ai genitori, che fecero scattare la denuncia.

Racconta Sara Minciaroni sul quotidiano online Tuttoggi.info: 

Secondo quanto raccontato da quello studente insomma, il professore, mentre spiegava in classe, avrebbe detto questa frase guardandolo insistentemente e pronunciando il suo nome dicendogli, “tu ne sai qualcosa”. Lui allora gli avrebbe risposto, “sicuramente da quando conosco lei”. A quel punto, sempre secondo il ragazzo, il prof gli avrebbe dato un calcio e  lo avrebbe stretto sul collo.

Ben diversa la ricostruzione del professore, che sostiene di aver detto esattamente il contrario, cioè che non c’era alcun male ad essere gay. Quanto al calcio, continua il quotidiano online,

disse che lo studente era seduto in maniera scomposta e lo aveva invitato ad assumere una posizione consona. Ad ogni modo, la Procura di Perugia ha chiesto per lui il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio, percosse, ingiurie e lesioni. (…) Lo studente si è costituito parte civile con l’avvocato Massimo Rolla. L’udienza è stata poi rinviata al 27 febbraio del prossimo anno.

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