Blitz quotidiano
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Ezio Sancovich, rappresentante Moncler ucciso in auto

Un rappresentate d'abbigliamento, Ezio Sancovich, è stato trovato morto nella sua auto a Piombino Dese. E' omicidio, ma non ci sono testimoni.

PIOMBINO DESE – Un uomo, Ezio Sancovich, è stato trovato privo di vita nella sua automobile ucciso con tre colpi di arma da fuoco alla testa. Il fatto è accaduto intorno alle 22.30 di lunedì 1 febbraio a Piombino Dese (in provincia di Padova). Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri che hanno disposto posti di blocco per isolare la zona e iniziare le ricerche. Ezio Sancovich è un rappresentante di Moncler, un noto marchio di abbigliamento. Gli investigatori per il momento non escludono alcuna pista ma è certo che si tratti di omicidio. L’auto a bordo della quale è stato trovato l’uomo senza vita è una Bmw, accostata a bordo strada. Non sono stati trovati, almeno per il momento, segni di frenate o di colluttazioni.

Silvia Bergamin e Cristina Genesin raccontano sul Mattino di Padova:

L’allarme è scattato verso le 21, quando qualcuno si è insospettito per la presenza della vettura lungo la strada buia e deserta e si è reso conto della presenza del cadavere all’interno. I carabinieri hanno completamente isolato la zona, istituendo due posti di blocco alle rotatorie degli incroci con via Albare e via Molinella, lontano dal luogo in cui era l’auto con il cadavere.

Blocchi superati solo dalle auto degli investigatori e dei militari del reparto rilevazioni scientifiche, che hanno eseguito tutti i rilievi possibili alla luce dei fari, per individuare innanzi tutto l’identità dell’uomo e poi ogni traccia utile a individuare l’autore o gli autori del delitto. La zona certamente ben si presta a incontri lontani da occhi indiscreti e, in un caso come quello che appare essere avvenuto lunedì sera, anche ad esecuzioni. Corso Giovanni Stevanato è infatti una sorta di circonvallazione nord di Piombino Dese, una strada di scorrimento al servizio di aziende e attività produttive, dove sorgono poche abitazioni e scarsamente illuminata. Che sbuca però sulla statale 245 Castellana ed è intersecata da nord a sud dalla strada provinciale 34. È quindi prossima a strade di scorrimento veloce che la collegano sia con il Veneziano, verso Scorzè, che con il Trevigiano in direzione di Resana, oltre che con l’Alta Padovana. Arterie alle quali è collegata direttamente, quindi può essere raggiunta e percorsa anche da persone che conoscono solo superficialmente la zona.

Proprio per questo motivo non ci sono testimoni del delitto. Il titolare di un’autofficina della zona riferisce di essere passato in serata lungo quella strada e di aver notato un’auto, posteggiata lungo la via, ma di aver proseguito senza indagare oltre. Una leggera nebbia gravava inoltre sulla zona, a rendere ancora più indistinta la scena del delitto.