Cronaca Italia

Fa causa a Uber dopo divorzio: “Mia moglie ha scoperto che la tradivo, colpa vostra”

Fa causa a Uber dopo divorzio: "Mia moglie ha scoperto che la tradivo, colpa vostra"

ROMA – Aveva preso in prestito il telefono della moglie per accedere all’app di Uber. Così la consorte ha scoperto i suoi tradimenti e lo ha lasciato. Accade in Francia dove un uomo di 45 anni, dopo il divorzio, ha deciso di fare causa alla nota società anti-taxi perché “tradito” da un bug dell’applicazione.

Il protagonista della disavventura aveva effettuato l’accesso all’app dallo smartphone della moglie per noleggiare un’auto con conducente. Prima di riconsegnarlo alla sua dolce metà si è premurato di effettuare il logout, ma qualcosa è andato storto. La signora ha iniziato così a ricevere notifiche sul telefono degli spostamenti del marito. Indirizzi, nome del conducente, orari di inizio e fine corsa. Ha cominciato ad insospettirsi e ha deciso di seguirlo seguendo le indicazioni della mappa comodamente tracciata sul suo smartphone.

Purtroppo i suoi presentimenti non erano mal riposti: la donna ha scoperto che il marito la tradiva regolarmente e lo ha aspettato a casa con le carte del divorzio già firmate. Ma secondo il fedifrago la colpa è di Uber, a causa di un bug sui dispositivi iOS che non consente di scollegarsi. Il giornale le Figaro ha condotto un esperimento su telefoni Apple e Android, scoprendo che l’errore si ripete solo sui primi. Secondo il quotidiano potrebbe trattarsi di un difetto di gestione dei tokens, gli identificatori cui ricorrono le app per inoltrare notifiche sul telefono.

L’uomo ha chiesto un risarcimento di ben 45 milioni di euro. Nessun commento da parte di Uber, il portavoce della società californiana si è limitato a un laconico: “L’azienda non commenta i singoli casi”.

 

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