Cronaca Italia

Fabio Di Lello, i genitori: “Roberta era incinta, volevano dirlo il giorno dopo l’incidente”

Fabio Di Lello, i genitori: "Roberta era incinta, volevano dirlo il giorno dopo l'incidente"

VASTO – Roberta Smargiassi era incinta. L’annuncio della gravidanza, lei e il marito Fabio Di Lello, lo avrebbero dato il giorno dopo l’incidente in cui la donna ha perso la vita. Marito e moglie avevano organizzato una festicciola per i parenti proprio nella loro casa di Vasto per annunciare la lieta notizia. Ma Roberta è stata investita da Italo D’Elisa ed è morta prima di poter condividere con i suoi cari la notizia di quella gravidanza.

A raccontare questo nuovo dettaglio sono i genitori di Fabio Di Lello, Lina e Roberto, che non si danno pace per quanto accaduto. Prima l’incidente in cui Roberta ha perso la vita, poi l’omicidio di Italo da parte di Fabio: la vicenda diventa sempre più complicata e la tragedia si somma ad altra tragedia. Intervistati da Andrea Pasqualetto del Corriere della Sera, Lina e Roberto rompono il silenzio e raccontano il loro dolore e il dolore del figlio Fabio, i giorni e le notti passati al cimitero, l’aiuto psicologico e la mancanza che sentiva della moglie Roberta:

“«L’incidente ha cambiato la vita di tutti. Fabio non è riuscito ad accettare la morte di Roberta. Andava al cimitero anche di notte, saltava il muro e stava lì con lei. Sempre, notte e giorno. Poi ha smesso con le notti ed entrava alle 7 del mattino, quando aprivano i cancelli, tornava a mangiare un boccone, poi di nuovo lì fino alle 6 di sera, l’orario di chiusura. Un’ossessione: suo fratello lo invitava a Roma e lui rifiutava: “E poi chi ci sta con Roberta?”. Gli dicevo Fabio tu non puoi vivere così, ma lui si arrabbiava»”.

Fabio non si dava pace e diceva di voler uccidere Italo, ma i genitori ripetono che era solo un modo di dire:

“«Io mi vergogno a uscire di casa, mi vergogno di tutti adesso. Ogni tanto di qua passava Italo con la macchina nera della fidanzata, una piccola Chevrolet e Fabio si agitava: “C’è quello lì”. Lo chiamava così il ragazzo, “quello lì”. E gli dicevo “ma che t’ha fatto, Fabio?”. “Guardava dentro”. Poi si girava: “Io l’accido quello lì”». Lo voleva uccidere? «Ma no, era solo un modo di dire. Lui faceva così: “Ci penso io” e se ne andava sbattendo a porta»”.

Poi l’annuncio che fa più male. Roberta era incinta quando è morta, la coppia voleva annunciarlo il 2 luglio, il giorno dopo l’incidente:

“«Oggi possiamo confermarlo, non avevamo mai voluto parlarne prima: Roberta era incinta. Volevano annunciarlo il 2 luglio, il giorno dopo l’incidente. Avevano organizzato una festa in famiglia proprio per questo… Grandi progetti, grandi sogni, pensavano di aprire un negozio con un minimo di ristorazione a base di pane. Erano felici…». Dopo la tragedia la mente di Fabio si è ammalata. «Era in cura da tre specialisti. Due giorni prima del delitto avevo chiesto che fosse ricoverato perché lo vedevo male», rivela la madre. Perché non l’hanno fatto? «Perché la dottoressa mi ha detto che era possibile solo se lo chiedeva lui. Funziona così. Io sono laureata in psicologia, un po’ me ne intendo…»”.

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