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Fabio Giannone, non fu incidente ma omicidio: c’è un VIDEO della polizia

NAPOLI – Fu omicidio volontario e non un incidente stradale. Fabio Giannone, il 21enne di Secondigliano morto in sella al suo scooter lo scorso 10 aprile, fu vittima di una vendetta, “studiata a tavolino con cinica freddezza”. E’ quanto messo in evidenza da un video diffuso dalla polizia che inchioda i tre presunti killer. Per l’omicidio sono stati arrestati Vincenzo De Luca, classe 1994 e Pasquale di Paolo, suo coetaneo, con i quali mesi prima Giannone aveva ingaggiato una violenta lite. Un terzo soggetto è tuttora irreperibile.

Nel filmato diffuso dalla Squadra Mobile si vede l’esatto momento in cui lo scooter di Giannone è stato speronato. Poi la fuga in direzione opposta di due giovani, uno dei quali zoppicante: quest’ultimo sarebbe Vincenzo De Luca, menomato nei mesi precedenti dallo stesso Giannone in una spedizione punitiva. Tutto ebbe inizio la notte di Capodanno 2014-2015.  De Luca preso dall’euforia dei festeggiamenti aveva mandato in frantumi la vetrina del negozio di abbigliamento dello zio di Giannone, con il lancio di un fuoco di artificio. Dopo qualche giorno, un gruppo armato di spranghe e capeggiato da Giannone, pestò a sangue De Luca, mandandolo all’ospedale. Il giovane subì danni permanenti a una gamba e ai polzi. Di qui si è arrivati alla vendetta, consumata lo scorso aprile e mascherata da incidente stradale.

Non c’entra la camorra, ha detto il gip Federica Colucci, ma i codici di comportamento si equivalgono. L’inchiesta è affidata alla squadra mobile del primo dirigente Fausto Lamparelli e coordinata dal pm Maria Sepe in forza al pool guidato dagli aggiunti Fausto Zuccarelli e Vincenzo Piscitelli.