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Fabrizio Corona: “Ho ammesso i soldi in nero, ora scarceratemi”

MILANO – Fabrizio Corona è tornato in carcere dopo la scoperta dei soldi nascosti nel controsoffitto della casa della collaboratrice Francesca Persi, ma ha chiesto la libertà attraverso i suoi legali. “Ho ammesso di aver preso dei soldi in nero, ora scarceratemi”, questa la richiesta dell’ex fotografo dei vip attraverso i suoi legali, Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra. I due avvocati hanno presentato la mattina del 14 ottobre una istanza di scarcerazione al gip di Milano, Paolo Guidi, che lo scorso lunedì 10 ottobre ha disposto il ritorno di Fabrizio Corona nel carcere di San Vittore.

Secondo la tesi della difesa, nell’interrogatorio del 13 ottobre Corona ha ammesso i “compensi in nero” per le serate nei locali e ha parlato di due conti in Austria e, dunque, non sussistono più le esigenze cautelari. Lo stesso ex fotografo aveva dichiarato:

“I contanti trovati nel controsoffitto (oltre 1,7 milioni di euro, ndr) e quelli in Austria (900mila euro secondo Corona, ndr) sono frutto del mio lavoro e di quello della società Atena e avevo intenzione di pagare le tasse”.

Per la difesa sarebbe ancora in tempo per versare le imposte e non rischiare l’accusa di evasione fiscale. Da questo l’istanza di scarcerazione, richiesta dai legali non solo per Corona ma anche per la sua collaboratrice Francesca Persi, arrestata con l’accusa di intestazione fittizia di beni.

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  • Chi è Francesca Persi, collaboratrice di Fabrizio CoronaChi è Francesca Persi, collaboratrice di Fabrizio Corona
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