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Fabrizio Corona, il fidanzato di Nina Moric: “Vi spiego perché è in carcere…”

MILANO – Fabrizio Corona non è in carcere per i soldi trovati in soffitta. O almeno, non solo per quello. Lo rivela il fidanzato di Nina Moric, Luigi Mario Favoloso, ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live. Clicca qui per guardare il VIDEO. Favoloso è intervenuto in trasmissione per chiarire un post che la Moric aveva scritto su Facebook, dopo l’arresto dell’ex marito: “Ciao Fabri adesso insegna gli angeli e Versare l’IVA quando cazzo c’hai voglia”.

Attualmente l’ex fotografo dei vip si trova rinchiuso da solo in una cella a San Vittore, sorvegliato a vista per il pericolo che compia gesti autolesionistici, dato che in alcune interviste aveva detto: “Se dovessi tornare dentro, non so se ce la farei a reggere”. Secondo Favoloso al nuovo arresto si è arrivati anche grazie a Nina Moric: “Il tutto è partito sempre da Nina – rivela in trasmissione – con tutte le cause che ha contro di lui: Corona è accusato disintestazione fittizia di beni. Come la casa che ha portato via a Nina, probabilmente con qualche magheggio nel loro matrimonio. Nina ha pagato per intero l’abitazione e poi Fabrizio se l’è intestata per regalarla a Francesca Persi, la sua assistente”.

Secondo il fidanzato di Nina Moric, i soldi guadagnati (in nero) dalle serate nei locali costituirebbero solo una minima parte del bottino di Corona: “Ma poi parliamo dei soldi trovati? Figurarsi se li ha guadagnati solo grazie alle serate documentate dal video delle Iene. Tutta Italia crede siano delle serate in discoteca. Io non sono laureato in matematica, ma due calcoli li ho fatti e viene fuori un’altra cifra… tra un paio di settimane mi chiamerete e vi spiegherò da dove arrivano quei soldi, che non sono naturalmente delle serate in discoteca”.

Negli atti dell’inchiesta che lo ha riportato in carcere, si legge che gli oltre 1,7 milioni di euro in contanti trovati in un controsoffitto della casa di Francesca Persi, sua storica collaboratrice arrestata, sono un importo di “entità doppia” rispetto “all’ammontare dei redditi netti risultanti dalle dichiarazioni Irpef” che l’ex re dei paparazzi avrebbe presentato “negli ultimi nove anni”.

E sempre dalle carte dell’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal pm Paolo Storari, vengono alla luce le paure di una delle testimoni chiave. “Ho timore di Corona (…) la cosa che mi preoccupa maggiormente (…) è il fatto che Corona ha più volte chiesto loro (a persone che lavorano per lui, ndr) se io sono ancora a Milano e dove dormo”, ha messo a verbale. Si tratta della stessa donna che, tra l’altro, ha raccontato agli inquirenti di aver visto un “borsone” con dentro “20/30 buste bianche, tutte chiuse e con annotate sopra delle cifre”. Verosimilmente, gli altri soldi in contanti (1-1,5 milioni di euro) che sarebbero stati portati da Persi, finita in carcere anche lei, alla filiale della Btv Bank di Innsbruck per conto dell’ex fotografo.