Blitz quotidiano
powered by aruba

Fabrizio Corona, la Finanza gli sequestra casa a Milano

MILANO – La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato l’abitazione milanese di Fabrizio Corona in Via De Cristoforis. Il provvedimento disposto dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Milano ha accolto la richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal pm Paolo Storari, i quali hanno appena chiuso l’inchiesta nei confronti del fotografo per intestazione fittizia di beni, frode fiscale e violazione delle norme patrimoniali in relazione alle misure di prevenzione. Al momento Corona è in carcere.

L’immobile sequestrato dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha un valore stimato di 2.5 milioni di euro e, secondo gli accertamenti, è riconducibile a Corona il quale, per altro, oltre ad essere in carcere da qualche settimana, è già sottoposto a una misura di prevenzione personale disposta qualche anno fa. Le indagini coordinate dalla Dda milanese, ma in questo caso dal pm che segue le Misure di Prevenzione Alessandra Dolci – sono parallele al filone principale di Boccassini e Storari – hanno messo in luce reati di natura fiscale e fallimentare e per i quali l’ex fotografo è stato condannato definitivamente per il crac della sua società, la Corona’s. Gli accertamenti della Gdf fanno ritenere che l’abitazione sequestrata oggi, e nelle piena disponibilità dell’ex re dei paparazzi, fosse stato acquistata – previa intestazione formale ad un prestanome – con risorse finanziarie in gran parte provento da distrazione di denaro ai danni della stessa Corona’s.

La “pericolosità sociale” di Fabrizio Corona “si era già compiutamente e reiteratamente manifestata” nel marzo 2008, quando cioè, tramite un prestanome e con denaro provento di reato, comprò l’appartamento di via De Cristoforis a Milano, oggi sequestrato. Lo hanno scritto i giudici. Nei confronti dell’ex re paparazzo, riporta nell’ordinanza, sono state emesse “una pluralità di condanne per reati economici che hanno comportato un’accumulazione patrimoniale illecita”. Reati commessi da Corona “senza soluzione di continuità, a partire dal 2005″ e in “un contesto di perdurante pericolosità sociale” che, all’epoca dell’acquisto dell’abitazione vicino a Corso Como, via della movida milanese, “si era già consolidato in quell’abitualità criminosa fonte di redditi illeciti ingenti che le ancor più numerose condanne successive hanno confermato”.

 

(foto Ansa)

Immagine 1 di 3
  • Fabrizio Corona, la Finanza gli sequestra casa a Milano3
Immagine 1 di 3