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Fabrizio Corona, Silvia Provvedi: “Io con un mafioso non ci sto”

ROMA – Silvia Provvedi va a Verissimo per raccontare il “suo” Fabrizio Corona. Con una speranza: che dal carcere, da cui è rinchiuso da giorni dopo nuove contestazioni per reati fiscali, la possa ascoltare.

“Quello di Fabrizio è un reato fiscale. Confiscategli quello che si deve confiscare, io non sono qui a dire che è giusto quello che ha fatto. Io pago le tasse. Ma da lì a parlare di mafia bisogna stare attenti, anche perché io con un mafioso non ci sto, con uno che ricicla il denaro sporco non ci sto e non verrei qui a difenderlo”.

Silvia, 22 anni, racconta: “Bisogna tirarlo fuori dalla galera e aiutarlo in una struttura riabilitativa. Va aiutato e seguito. Da una parte la pena dei due anni in carcere è stata troppo dura, ma dall’altra, paradossalmente, quando è uscito gli sono stati concessi troppi privilegi che lui non ha gestito”.

Continua la Provvedi: “Fabrizio è come una persona obesa portata in un negozio di caramelle. Non è in grado di scegliere quante poterne mangiare”. Prima che Corona tornasse in carcere, i due stavano parlando di nozze: “Di matrimonio, ogni tanto, ne abbiamo parlato anche prima che lui andasse in carcere, ma in realtà io non sono una persona che sogna il matrimonio e poi sono ancora molto giovane per questo. Quando sarà a posto ne riparleremo. Adesso il matrimonio non è il mio primo pensiero”.

Silvia Toffanin le chiede se sia disposta ad aspettare Corona. Silvia risponde: “Lui è preoccupato per questo. Io ci sarò nel bene o nel male. Come fidanzata ci sarò senz’altro. Una mano sul fuoco con me ce la potrà sempre mettere. Mi spiace che non ce l’abbia messa prima di tutto questo gran casino perché io, se avessi saputo tante cose, forse avrei potuto aiutarlo”.

Silvia alla fine manda un appello a Fabrizio: “Ti mando un grande bacio. Scusa se ho pianto. Tieni duro. Io, ma non solo io, ti stiamo aspettando”.