Cronaca Italia

Fabrizio Corona, tesoretto in Austria da 800mila euro sequestrato

Fabrizio Corona, tesoretto in Austria da 800mila euro sequestrato

Fabrizio Corona, tesoretto in Austria da 800mila euro sequestrato (Foto archivio Ansa)

MILANO – Il tesoretto di Fabrizio Corona in Austria è stato sequestrato. Il 9 gennaio il Tribunale di Milano ha ribadito la “pericolosità sociale” dell’ex re dei paparazzi e ha disposto il sequestro degli 800mila euro che erano già stati congelati lo scorso novembre nell’ambito della nuova inchiesta per intestazione fittizia di beni e frode fiscale, che l’ha riportato in carcere lo scorso ottobre.

A differenza del sequestro cautelare eseguito quasi due mesi fa, il nuovo provvedimento, disposto su richiesta del pm Alessandra Dolci e che riguarda sempre le stesse somme, come altre misure di prevenzione di questo tipo ha come presupposto giuridico la “pericolosità sociale”. La nuova inchiesta aveva portato già al sequestro da parte della Guardia di Finanza di quelle due cassette di sicurezza e di un conto ad Innsbruck per un totale di 843 mila euro, oltre alla scoperta di quei 1,7 milioni trovati nel controsoffitto della presunta prestanome Francesca Persi. Per lei e Corona il processo inizierà il 25 gennaio. Ivano Chiesa, legale di Fabrizio Corona, ha dichiarato:

“Non c’è nulla di nuovo, il denaro sequestrato è sempre lo stesso. E’ un sequestro ampiamente preannunciato che sarà oggetto di un’ampia discussione nel processo”.

Lo scorso 14 dicembre, il gup Laura Marchiondelli, accogliendo la richiesta del pm della Dda milanese Paolo Storari, titolare dell’inchiesta ‘lampo’ che il 10 ottobre scorso aveva portato di nuovo a San Vittore l’ex ‘re dei paparazzi’, lo ha rinviato a giudizio per intestazione fittizia di beni, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e violazione delle norme patrimoniali relative alle misure di prevenzione. E andrà a processo assieme alla sua storica collaboratrice e amica Francesca Persi, anche lei finita in carcere a ottobre.

A nulla era servito a Corona presentarsi davanti al giudice con dei documenti per dimostrare, come aveva sostenuto anche in dichiarazioni spontanee, di aver “versato circa 400mila euro di tasse” su quei circa 2,6 milioni di euro in contanti trovati in parte, oltre 1,7 milioni (sequestrati dalla Sezione misure di prevenzione nei mesi scorsi), in un controsoffitto e in parte, quasi 900 mila euro, in Austria. Il 7 novembre scorso, inoltre, sempre la Sezione misure di prevenzione aveva sequestrato a Corona anche la sua casa di via De Cristoforis a Milano del valore di circa 2,5 milioni. .

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