Le ronde continuano a non attecchire nelle città italiane. Secondo gli albi depositati nelle prefetture, solo 6 “associazioni di volontari” su scala nazionale hanno regolarizzato la propria posizione.
Secondo il decreto firmato l’8 agosto dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, e operativo dal 14 agosto, i rondisti “fai da te” devono necessariamente iscriversi a questi registri per effettuare controlli sul territorio.
Finora si sono registrate tre associazioni nella provincia di Roma, una a Milano, una in provincia di Treviso e una a Bolzano. Per misurare l’entità del fallimento, basti pensare che prima che il decreto andasse in vigore, le ronde attive erano circa 70.
Secondo Giuseppe Forlani, prefetto a La Spezia e presidente dell’Associazione sindacale dei funzionari prefettizi, «ogni valutazione è prematura, ma va detto che per ora le richieste dal territorio sono vicine allo zero». Dal Viminale, intanto, fanno sapere che questo risultato non è ancora indicativo perché era prevista «una fase di transizione di 6 mesi»: le somme saranno quindi tirate «l’8 febbraio».
Esultano invece i sindacati di polizia, che parlano di «flop annunciato».
4 novembre 2009 | 11:50 Letto 636 volte
Wikio
TAG: associazioni ronde, decreto sicurezza, fallimento ronde, flop ronde, giuseppe forlani, ronde, volontari ronde
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[...] cittadine, tanto invocate dai “sindaci sceriffi”. A distanza di mesi, però i numeri parlano di un vero e proprio “flop”: solo 6 associazioni di volontari, in tutta Italia, si sono iscritte ai registri delle prefetture. [...]