Blitz quotidiano
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Family Day contro unioni civili: Siamo 2 mln Renzi ascoltaci

Sono mille e cinquecento i pullman arrivati da tutta Italia a Roma per portare i manifestanti che protestano contro il disegno di legge del governo sulle unioni civili

ROMA  –  Family Day a Roma, manifestazione al Circo Massimo contro il disegno di legge firmato da Monica Cirinnà (Pd) sulle unioni civili. E tra la folla che si è radunata nel vasto spazio fra le Terme di Caracalla e la Bocca della verità spunta uno striscione contro il governo: “Renzi, ci ricorderemo”. “Volevo annunciarvi che siamo due milioni“, dice Massimo Gandolfini, organizzatore del Family Day, prendendo la parola dal palco al Circo Massimo a Roma. L’annuncio è stato accolto da una ovazione dei manifestanti contro il ddl Cirinnà.

Questa piazza non fa guerra a nessuno, siamo due milioni. Renzi ne tenga conto”, ha detto Gandolfini, che dal palco ha insistito sulla necessità di evitare la possibilità di adozione da parte di coppie omosessuali, perché la famiglia e soprattutto i diritti dei bambini vanno tutelati: “Senza limiti, la nostra società diventa folle. Inaccettabile l’adozione mascherata da affido”. Non esistono, per l’organizzatore, vie di mezzo: il decreto Cirinnà “non è accettabile dalla prima all’ultima parola e si rende necessaria una operazione radicale. Non si tratta di mettere a posto qualcosina e cambiare 3 o 4 paroline, il ddl deve essere totalmente respinto”.

Infine ha lanciato un messaggio ai politici: “Qui ci sono elettori di tutti i partiti. Vi dico: guardate chi ci sta aiutando e chi vi oscura. I prossimi passaggi della legge li seguiremo minuto per minuto e vedremo chi ha ascoltato il messaggio di questa piazza e chi lo ha messo sotto i tacchi. Al momento delle elezioni ci ricorderemo chi si è messo dalla parte della famiglia e dei bambini e chi no, rendendo possibile l’abominevole pratica dell’utero in affitto”,

Circa mille e cinquecento i pullman arrivati da tutta Italia. Molte le famiglie con bambini, anche con passeggini e carrozzine al seguito. Anche Angelino Alfano si considera idealmente presente al Family Day. E’ lui stesso a sottolinearlo, affidando il suo pensiero a Twitter e parlando di “adesione piena agli obiettivi della manifestazione”. Già nei giorni scorsi il leader del Nuovo Centrodestra aveva fatto sapere che sarebbe stato tra i manifestanti “con la mente e con il cuore” (e per interposta persona attraverso la moglie Tiziana Miceli, in prima fila al raduno).

Nella mattinata è scattato il piano messo a punto dal Questore Nicolò D’Angelo che prevede la costituzione di quattro aree di servizio, nelle zone Venezia, Termini, Colosseo e Piramide, per ciascuna delle quali è stata predisposta una articolata rete di forze dell’ordine con il compito specifico di garantire l’ordinato afflusso e la sicurezza dei numerosissimi partecipanti. In campo, oltre ad elicotteri della Polizia e dei Carabinieri, anche metal detector e rapiscan per la sorveglianza ed il monitoraggio dei flussi.

In fondo al Circo Massimo è stato allestito il palco su cui è stato issato uno striscione blu con la scritta “Family Day. In difesa della famiglia e dei bambini”. La manifestazione, che ha ricevuto le simpatie della Conferenza episcopale italiana ma nessun avallo ufficiale, ha assunto da subito una connotazione politica: alcuni manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta “Renzi, ci ricorderemo”. 

(Foto Ansa)

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