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Farooq Aftab, capitano nazionale cricket voleva far esplodere aeroporto Orio al Serio

BERGAMO – Farooq Aftab, pakistano, 26 anni. Perfettamente integrato in Italia, racconta chi lo conosce bene. Talmente integrato che era diventato capitano della nazionale Under 19 di cricket. Il massimo dell’integrazione visibile, eppure è stato espulso perché, secondo l’accusa, voleva far saltare in area l’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo). Lo scalo noto perché è il più vicino a Milano a ospitare rotte Ryanair.

Francesco Moscatelli su La Stampa racconta la sua storia: da un lato il ragazzo d’oro, diplomato geometra col massimo dei voti. Amato e benvoluto da tutti, leader sul campo dei suoi compagni di cricket (che in Pakistan è sport nazionale):

In paese tutti lo descrivono come un ragazzo d’oro: diplomato all’istituto per geometri con il sogno di fare l’architetto sfumato per motivi economici, gran lavoratore come magazziniere in un Decathlon, apprendista snowboarder insieme agli amici italiani e autista volontario, nel tempo libero, del pulmino dei disabili. Religioso sì – chiedeva di interrompere gli allenamenti per due minuti quando doveva pregare – ma senza nessun segnale di integralismo.

E’ interessante a tal proposito mettere a confronto le parole del suo padre adottivo e quelle del ministro dell’Interno Alfano, quando è stata data la notizia del possibile attentato sventato.

«E’ stato un fulmine a ciel sereno, ancora non ci credo – racconta Fabio Marabini, presidente del Kingsgrove Milano e un po’ papà adottivo di Aftab in Italia – . L’ho sentito poco prima che lo imbarcassero per Islamabad. Mi ha ringraziato per tutto quello che ho fatto per lui in questi anni e mi ha confessato di essere spaventato, anche perché in Pakistan ormai non ha più nessun legame stretto».

“Dopo una serie di indagini da parte dei Carabinieri – afferma il titolare del Viminale – abbiamo accertato la sua adesione all’ideologia estremista e il suo inserimento in un circuito di utenti web dediti all’apologia dello Stato Islamico e delle sue attività terroristiche”. L’uomo, ha sottolineato ancora il ministro, aveva espresso più volte l’intenzione di andare in Siria o di partire per la Bosnia, dove si sarebbe addestrato al jihad. Inoltre l’uomo, ha aggiunto Alfano, avrebbe manifestato “in un ristretto contesto” l’intenzione di compiere un attentato in Italia una volta ottenuta la cittadinanza. E, in caso di rifiuto, di reagire con violenza, prima uccidendo diverse persone e poi suicidandosi.

Il pakistano, avrebbero accertato le indagini, proprio per trovare il modo di andare ad addestrarsi in Bosnia e raggiungere la Siria, aveva effettuato una serie di ricerche on line di materiali jihadisti e manteneva contatti con diverse persone che come lui condividevano l’ideologia estremista. “Noi siamo un paese che conosce i principi dell’accoglienza per chi fugge da guerre e persecuzioni – ha commentato Alfano – ma siamo un Paese che fa rispettare le proprie leggi e le proprie regole e chi non le rispetta o si dimostra ostile alla nostre tradizioni, lo espelliamo”.