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Fausta Bonino: 7 corpi saranno riesumati

ROMA – Fausta Bonino, per il caso della presunta infermiera killer la procura ha disposto la riesumazione di sette corpi. La donna è accusata di aver somministrato a 13 pazienti dosi di eparina, una sostanza che avrebbe procurato una morte pressoché istantanea. Scrive il Corriere della Sera:

L’obiettivo è quello di trovare tracce identiche su tutti i cadaveri, segno tangibile di una forte emorragia causata da iniezioni in dosi massicce di eparina: l’anti coagulante che secondo gli investigatori la Bonino ha usato nel suo disegno di morte tra il 2014 e il 2015, gli anni in cui sono avvenuti questi decessi misteriosi, sempre durante i turni dell’infermiera ed è proprio questo punto uno dei perni su cui si è basato l’arresto. Ma la Procura avrà a disposizione i corpi di solo sette delle tredici presunte vittime complessive, dato che gli altri sei sono stati cremati subito dopo la morte.

“Noi infermiere avevamo chiesto spiegazioni ai superiori su due casi”. E’ quello che l’infermiera Fausta Bonino avrebbe detto al consigliere regionale della Lega Nord e presidente della commissione di controllo Jacopo Alberti che l’ha incontrata in carcere a Pisa durante una visita. A conclusione del colloquio, la donna ha aggiunto di voler fare “le condoglianze ai parenti delle vittime”.

Il consigliere ha riferito di aver trovato Fausta Bonino provata ma determinata nel far valere le sue ragioni: “Si è soltanto definita ‘avvilita’ per non aver ottenuto gli arresti domiciliari, dicendo subito di voler dimostrare la sua innocenza”. Alberti ha chiesto all’infermiera quali sono le procedure di somministrazione dei farmaci ai pazienti: “Il medico scrive in cartella la terapia farmacologica – così viene riportata la risposta – con i relativi orari e dosaggi di somministrazione ai pazienti. Nella stessa cartella c’è un apposito spazio che deve essere barrato e firmato dalla persona incaricata a somministrare il farmaco. Gli stessi farmaci vengono preparati, turno per turno, in cassetti a disposizione degli infermieri: se qualcosa non era presente, veniva ricercata in reparto”. Fausta Bonino ha ricordato che lei e le infermiere avevano chiesto spiegazioni su due casi in particolare ma non ha chiarito quali fossero. Le Lega ha annunciato che chiederà una commissione d’inchiesta sul caso per fare luce su eventuali ritardi.