Blitz quotidiano
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Federico Diana morto dopo rave party: autopsia e esami su smartphone

SAN VITO- Sarà eseguita domani martedì 26 agosto l’autopsia sul corpo di Federico Diana, l’operaio di 19 anni di Martellago (provincia di Venezia), morto sabato notte per una presunta overdose da sostanze psicotrope al termine di un rave party sul fiume Tagliamento, a San Vito (Pordenone).

Il sostituto procuratore Pierumberto Vallerin, che coordina le indagini dei Carabinieri, ha disposto l’esame per cercare di capire le cause che hanno portato al decesso del giovane. Sul fronte dell’inchiesta, non si registrano sostanziali passi avanti: i militari dell’Arma stanno attendendo il responso relativo alle ultime comunicazioni contenute nello smartphone del giovane, per capire chi possa aver incontrato prima di recarsi alla manifestazione musicale.

Tra le tante ipotesi, c’è anche quella che le sostanze che hanno causato il decesso gli possano essere state vendute prima dell’arrivo in Friuli, e solo successivamente consumate durante il rave. Decisivi saranno comunque gli esami tossicologici, per i cui risultati serviranno un paio di settimane. Immutata la posizione dei due amici che hanno accompagnato Federico al Pronto soccorso quanto questi ha accusato il malore fatale, che sono semplicemente persone informate sui fatti. Al momento, non risultano indagati.