Blitz quotidiano
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Feltre, incendio in casa: cane abbaia e salva padroni

BELLUNO – Un incendio è scoppiato nella notte tra il 18 e il 19 marzo, mentre gli inquilini della casa dormivano tranquilli a Feltre, in provincia di Belluno. Il cane della famiglia si è svegliato e ha iniziato ad abbaiare fino a far alzare i padroni dal letto e a salvargli la vita. I padroni si sono svegliati e hanno dato l’allarme, chiamando i vigili del fuoco. L’incendio è stato spento, i danni riportati alla casa ingenti, ma nessuno è rimasto ferito.

Roberto Curto sul Corriere della Alpi scrive che il cane ha abbaiato fino a svegliare i padroni, che dormivano in casa ignari dell’incendio, e li ha salvati:

“L’incendio è partito dalla cucina dove ci sono una canna fumaria e la caldaia, ma per il momento i vigili del fuoco non sono riusciti a definire con chiarezza la dinamica dell’innesco. La caldaia lavora normalmente a basse temperature e nella canna fumaria sembrava tutto in ordine. In ogni caso i pompieri sono arrivati in un lampo dal vicino distaccamento che dista non più di duecento metri in linea d’aria dall’edificio andato a fuoco. Vista la portata dell’incendio è stato chiesto il supporto dei colleghi di Belluno e dei volontari del Basso feltrino. In tutto si sono ritrovati a lavorare sei squadre con vari mezzi. L’appartamento colpito era stato recentemente ristrutturato con il tetto a doppia camera che paradossalmente potrebbe avere favorito lo svilupparsi del fuoco. La situazione è apparsa subito difficile da gestire con il fuoco che aveva attecchito alle strutture in legno. Ieri sono iniziate le perizie per stabilire cosa sia accaduto effettivamente.

Si è lavorato tutta la notte per salvare il salvabile, anche se i danni sono molto ingenti. Difficile quantificarli, ma c’è da credere che si possano superare i centomila euro. Ieri mattina è iniziato il lavoro smassamento iniziando dal tetto con tantissimi coppi andati perduti. Poi, i vigili del fuoco si sono dedicati a portare fuori i beni che non hanno subito danni irreparabili. Provati, e non potrebbe essere altrimenti, i proprietari della casa. La notte insonne, lo spavento e il dispiacere nel vedere i loro sacrifici andati in fumo hanno segnato la giornata, alleviata fortunatamente dalla vicinanza dimostrata da parenti e amici che nel pomeriggio sono arrivati in buon numero non solo per portare conforto alla famglia, ma anche per aiutare a portare fuori altre suppellettili.

Circostanza che ha permesso ai vigili del fuoco di dichiarare chiuso l’intervento verso le 15. Sul posto erano già arrivati anche gli addetti dell’impresa edile di fiducia per realizzare una copertura d’emergenza in attesa di pianificare un intervento strutturale all’edificio. La famiglia ha potuto trascorso la notte in un edificio non lontano, sempre di proprietà”.


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