Cronaca Italia

Feltre, marito alla moglie: “Zitta, sei la mia asina”. Assolto perché…in Marocco è normale

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Feltre, marito alla moglie: “Zitta, sei la mia asina”. Assolto perché…per il Marocco è normale

BELLUNO – “Zitta, sei la mia asina e devi subire”. Queste le parole del marito alla moglie, che replica accusandolo di essere omosessuale. La lite tra coniugi nella loro casa di Feltre ha portato l’uomo in tribunale a Belluno con l’accusa di maltrattamenti e lesionoi, ma è stato assolto. “In Marocco si litiga così”, ha spiegato la coppia, con la moglie che già aveva ritirato la denuncia.

Il Gazzettino scrive che per la coppia, originaria del Marocco, insultarsi durante i litigi è normale e la stessa vittima, davanti alla richiesta del pm di 3 anni di reclusione per il marito, lo ha difeso e ora si trova accusata di falsa testimonianza:

“La donna ha raccontato in aula che il marito «era soltanto nervoso». Che capitavano cose come accadono in tutte le famiglie. Eppure fu il bimbo della coppia, sposata da oltre 20 anni, in un’occasione a chiedere l’intervento dei carabinieri. «Non c’è nessun certificato medico o di struttura per donne maltrattate», ha sottolineato l’avvocato della difesa, Silvia Dolif, nella sua arringa, chiedendo e ottenendo l’assoluzione.

I fatti contestati al marito-padrone vanno dal 2013 a settembre 2014, periodo in cui lo straniero avrebbe percosso la moglie con la frequenza di «una due volte al mese» «trattandola come una serva». Per lui lei doveva stare zitta, sempre, anche di fronte alle sue frequenti relazioni extraconiugali che l’uomo intratteneva in maniera «ostentata ed evidente con numerose altre donne». La presunta vittima però ha detto di non essere mai stata picchiata: «Urlava solo, perché era nervoso». Anche il teste chiave che avrebbe assistito ai maltrattamenti non si è mai presentata in aula: ieri all’ennesima assenza il giudice ha proceduto oltre invitando a concludere”.

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