Blitz quotidiano
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Fermo, bomba davanti chiesa: è la quarta in 3 mesi

FERMO – Un ordigno rudimentale è stato scoperto sotto il portone della chiesa di San Gabriele dell’Addolorata a Campiglione di Fermo. Quando il parroco è andato ad aprire la chiesa domenica mattina, si è accorto della presenza di un barattolo con un miccia e ha chiamato i carabinieri. La zona è stata isolata. Sul luogo anche vigili del fuoco e 118. Nei mesi scorsi altri ordigni sono esplosi davanti a chiese del Fermano.

Il 16 aprile infatti un barattolo riempito di polvere da sparo, è stato fatto esplodere davanti al portone della Chiesa di San Marco alle Paludi poco dopo la mezzanotte, da una o verosimilmente più persone. Nessuno pare abbia visto gli attentatori, ma un testimone avrebbe notato un’auto viaggiare a fari spenti verso Fermo e poi tornare indietro più o meno negli stessi momenti.

Il boato, potente, ha svegliato molte persone, e mandato in frantumi le vetrate della chiesa e frammenti del rosone: nessuna rivendicazione del gesto fino a questo momento, nessuna minaccia precedente ricevuta dal parroco, mons. Vinicio Albanesi, o dai suoi collaboratori, e neppure dal vescovo e dalla Caritas. Gli investigatori sono certi che l’intimidazione sia collegata alle due bombe carta, di potenziale minore, fatte esplodere nella notte fra il 27 e il 28 febbraio davanti alla residenza del vicario del Duomo, in via della Rocca, e nella notte fra il 7 e l’8 marzo di fronte al portone della Chiesa di San Tommaso.

Chi ha agito conosce bene la zona e le abitudini dei sacerdoti: sa che don Albanesi non vive nella canonica di San Marco, e ha atteso la chiusura notturna del vicino centro sociale comunale per piazzare l’ordigno. Sul posto sono subito arrivate pattuglie dei Cc e della Polizia e i vigili del fuoco.


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