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Ferrara, confiscata a evasore totale villa storica da 13mln

FERRARA – Formalmente è un nullatenente, ma il Tribunale di Ferrara ha ordinato contro di lui una confisca da 13 milioni di euro. Paolo Lazzari, imprenditore ferrarese di 68 anni, per gli inquirenti è un evasore totale: la Guardia di Finanza di Ferrara, su ordine del Tribunale, ha posto sotto sequestro tutti i suoi beni, intestati ovviamente a prestanomi. Tra tutti spicca una villa, con parco secolare e piscina, tre edifici con decine di appartamenti e un Relais 7 Stelle nel pieno centro di Ferrara. Si tratta di Villa Gulinelli-Filangeri, una dimora storica che risale al 1500, poi rimaneggiata e ricostruita dopo la seconda guerra mondiale perché bombardata.

L’indagine che ha portato il procuratore capo Bruno Cherchi a richiedere l’emissione del provvedimento, ha permesso di ricostruire tutte le ricchezze illecitamente accumulate da Lazzari che attraverso una fitta rete di società create ad hoc, anche estere, e amministratori compiacenti ha più volte venduto e ricomprato i beni confiscati per impedire l’aggressione del suo patrimonio immobiliare. Scoperti anche mutui ottenuti con false perizie. 

L’imprenditore ferrarese che ha condanne per bancarotta fraudolenta, evasione fiscale, turbata libertà degli incanti, falso in atto pubblico e calunnia, ha già annunciato che ricorrerà in appello contro la decisione del Tribunale.

Riporta La Nuova Ferrara:

Le indagini – spiegano gli inquirenti – hanno consentito di accertare che le operazioni di compravendita e di dazione dei mutui fondiari (ottenuti sulla base di false perizie per aumentare il valore degli immobili) erano state attivate, le prime per frodare il fisco e le seconde per ottenere ulteriori liquidità da investire in altri affari.
La provenienza illecita del denaro utilizzato per acquisire il consistente patrimonio immobiliare e la notevole e ingiustificata differenza fra beni posseduti ed il reddito dichiarato dalla persona indagata, sono i motivi che hanno permesso al Tribunale di Ferrara di emanare la misura di prevenzione patrimoniale, che trae i suoi fondamenti dalla legge antimafia. Una norma con cui il legislatore ha voluto colpire le persone (non solo mafiose) ma anche quelle “socialmente pericolose” che sulla base di elementi di fatto, siano abitualmente dedite a traffici delittuosi e dispongano direttamente o indirettamente di beni. Beni il cui valore è sproporzionato al reddito dichiarato o all’attività economica svolta o quando, sulla base di sufficienti indizi, si può ritenere che gli stessi siano il frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego.