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Festival di Sanremo: allarme terrorismo. Tutte le misure

Allarme terrorismo al Festival di Sanremo: per evitare un nuovo Bataclan No Fly Zone, zona rossa, biglietti nominativi, tombini saldati...

SANREMO – Allarme terrorismo al Festival di Sanremo (in programma dal 9 al 13 febbraio): le autorità temono ci possa essere un effetto Bataclan, e che quindi un grosso evento con largo seguito e vasto pubblico possa essere preso di mira da jihadisti o chi per loro. Per questo sopra il Teatro Ariston è stata approntata una “no fly zone“, con divieto di volo anche per i droni. Inoltre attorno al Festival di Sanremo ci sarà una vera e propria “zona rossa“. E i biglietti saranno nominativi e quindi acquistabili solo da chi fornisce i propri dati personali.

Spiega Giulio Gavino sul Secolo XIX:

La «no fly zone» si riferisce in modo chiaro al divieto di sorvolo e di utilizzo di droni. Per il pericolo che possano interferire con le apparecchiature della sicurezza, per il potenziale rischio che per un malfunzionamento possano finire in testa alla gente assiepata davanti all’Ariston, e infine per un eventuale utilizzo da parte di terroristi o altri malintenzionati.Quindi niente foto in riprese aeree.

Ma nel pacchetto delle misure di prevenzione che il prefetto Silvana Tizzano dovrà prendere in considerazione a breve figurano anche la saldatura dei tombini (almeno una ventina), l’eliminazione di cestini per i rifiuti e di cassette della posta (una quindicina), il divieto di utilizzo di apparecchiature radio o radio controllate su frequenze non autorizzate (con controlli da parte della Polizia Postale). Sul fronte della sicurezza-attiva sarebbe stato chiesto al Viminale l’invio di consistenti rinforzi per i reparti di polizia e carabinieri che tradizionalmente raggiungono Sanremo per la settimana della canzone.

Tgcom sintetizza schematicamente tutte le altre misure che saranno adottate per difendere la sicurezza durante il Festival di Sanremo

Controllati tutti i palazzi della zona rossa – Il questore Leopoldo Laricchia, come riporta Il Messaggero, ha già effettuato un sopralluogo per verificare se ci fossero delle lacune nel dispositivo di sicurezza, e ha fatto controllare anche tutti i palazzi adiacenti alla zona rossa.

Biglietti nominativi – L’acquisto dei biglietti per assistere alla kermesse canora, che prende il via il 9 febbraio, è garantito solo per chi fornirà i propri dati personali. All’ingresso del teatro Ariston, poi, si dovrà esibire un documento di identità, così come si fa già negli stadi.

Rafforzati i controlli al confine – La nostra intellingence assicura che non sono arrivate minacce specifiche. Resta il fatto che Sanremo è la porta d’accesso all’Italia più vicina alla costa francese e che il super-ricercato Salah Abdeslam potrebbe essere passato proprio da queste zone. Per questo i controlli ai confini con la Francia sono stati intensificati e a Nizza vengono monitorati gli ambienti islamisti. Sotto osservazione, infine, la moschea più grande della Liguria, quella di Albenga.