Blitz quotidiano
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Filippo De Cristofaro killer catamarano preso in Portogallo

LISBONA  –  E’ stato arrestato in Portogallo dalla Polizia di Ancona, dopo quasi 30 anni di latitanza, Filippo Antonio De Cristofaro, il “killer del catamarano”, condannato nel 1988, in via definitiva, alla pena dell’ergastolo per l’omicidio di Annarita Curina, skipper di 34 anni di Pesaro.

Il corpo della Curina fu ritrovato il 28 luglio 1988 al largo di Marzocca di Senigallia, in provincia di Ancona. De Cristofaro e la sua fidanzata olandese di 17 anni, Diana Beyer, volevano rubarle l’Arx, il suo catamarano, per fuggire insieme in Polinesia. Così ne organizzarono l’omicidio. La skipper fu ammazzata il 10 giugno 1988, prima drogata con ansiolitici, poi accoltellata dalla Beyer e finita con tre colpi di machete in testa da De Cristofaro.

L’uomo venne arrestato ma evase una prima volta nel 2007 ed una seconda volta nel 2014. La cattura di De Cristofaro in Portogallo è stata possibile grazie alla cooperazione tra i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, i nuclei speciali della Polizia portoghese ed il coordinamento di Eurojust.

L’omicidio del catamarano riempì le pagine di cronaca dei giornali nell’estate del 1988. Con il tempo divenne chiaro il motivo del delitto da parte della coppia: rubare il catamarano per fuggire su un atollo insieme. De Cristofaro venne condannato all’ergastolo per omicidio e occultamento di cadavere ma riuscì ad evadere dal carcere per ben due volte.

 

Diana venne condannata a sei anni e sei mesi di carcere per concorso in omicidio, ma scontò 15 mesi perché ottenne la libertà condizionale e quindi l’assegnazione ad una comunità di fratellanza a Grosseto. In primo grado a De Cristofaro venne inflitta una condanna a 38 anni, trasformata in ergastolo nel processo di appello.