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Firenze: Ashley Olsen trovata strangolata in casa

L'americana Ashley Olsen è stata trovata morta nella sua casa di Firenze. A trovarla il fidanzato, con cui aveva litigato tre giorni fa.

FIRENZE – Una donna americana di 35 anni è stata trovata morta nella sua casa a FirenzeAshley Olsen è stata trovata in via Santa Monaca, in Oltrarno, nel pomeriggio del 9 gennaio 2016: avrebbe segni sul collo, secondo le prime indiscrezioni riportate dall’Ansa. E’ stato il fidanzato a dare l’allarme spiegando di non sentirla da tre giorni. Avrebbero litigato, appunto tre giorni fa, e lui avrebbe tentato più volte di chiamarla al telefono senza ottenere risposta. Oggi s’è presentato nell’appartamento della fidanzata e l’ha trovata priva di vita. Sul posto si è presentata la squadra mobile.

La procura di Firenze ha aperto una inchiesta per omicidio dopo il ritrovamento del cadavere della giovane americana. Ashley Olsen, omonima di una nota attrice statunitense, è nata a Summer Haven, in Florida, nel 1980.

La donna lavorava nel mondo dell’arte, così come il padre che vive a Firenze ed ha proceduto al riconoscimento del cadavere. Anche il fidanzato, fiorentino, è pittore. L’appartamento preso in affitto dall’americana è al primo piano di un palazzetto in via Santa Monaca: una stradina corta che collega la trafficatissima via dei Serragli a piazza del Carmine, una delle zone più popolose dell’Oltrarno fiorentino.

In questura sono ascoltati oltre al fidanzato e alla proprietaria dell’appartamento, anche alcuni vicini di casa e negozianti della zona. La strada non ha telecamere di sicurezza ed eventuali richieste di aiuto da parte della donna potrebbero non essere state sentite anche a causa del traffico della vicina via dei Serragli.

Marco Gasparetti sul Corriere della Sera ha aggiunto:

«Siamo entrati in camera e l’abbiamo trovata distesa, ormai non respirava più», ha raccontato l’uomo agli investigatori. La donna aveva segni al collo compatibili con uno strangolamento anche se le indagini sono in corso e non si esclude nessuna pista. Pare che la porta d’ingresso non presenti alcun segno di forzatura e dunque, se fosse confermato l’omicidio, la vittima avrebbe aperto all’assassino che conosceva.


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