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Ponte a Signa, cadavere di uomo trovato nell’Arno

FIRENZE – Un cadavere è stato trovato giovedì mattina nel fiume Arno in località Ponte a Signa, in provincia di Firenze, a valle del capoluogo toscano, all’altezza di una passerella pedonale. Si tratterebbe di un uomo dall’età apparente di 55/60 anni. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco, intervenuti anche una squadra del nucleo sommozzatori che sta procedendo al recupero.

A Firenze l’attenzione è tutta sul Lungarno dove una voragine ha risucchiato decine di macchine. Un tubo in ghisa sostituito dopo l’alluvione del 1966. Ovvero 50 anni fa e probabilmente non monitorato. E’ quello che potrebbe aver causato la voragine da 200 metri sul Lungarno di Firenze. La rottura di un tubo dell’acquedotto è stato il colpo di grazia per il lungarno di Firenze ma non va escluso che le piogge dei giorni scorsi abbiano infiltrato i terreni al punto da innescare prima, lentamente, una situazione di rischio di cui non sono stati colti in tempo i segnali, e poi il brusco e rapido crollo di un fronte di quasi 200 metri. Questa una delle valutazioni dei geologi. Sul posto si è recata Alessandra Biserna, membro del Consiglio nazionale dei Geologi, che spiega: “Per il crollo del lungarno al momento la causa più accreditabile risulta la rottura di una tubatura dell’acquedotto ma non è da escludere che ci sia stata una eccessiva concentrazione di acqua nel terreno che ne ha poi causato il collasso”.


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