Cronaca Italia

Firenze, carabiniere Pietro Costa: “L’americana mi ha preso per il braccio poi…”

Firenze, carabiniere Pietro Costa: "L'americana mi ha preso per il braccio poi..."

Firenze, carabiniere Pietro Costa: “L’americana mi ha preso per il braccio poi…”

FIRENZE – Pietro Costa, il carabiniere più giovane e accusato insieme al collega Marco Camuffo dello stupro a Firenze di due studentesse americane, racconta la sua verità.

Il 31enne Costa, riporta Gabriele Bertocchi su Il Giornale, subito dopo lo scoppio del caso, è stato trasferito nella piccola stazione di San Marcello (Pistoia) prima di venire sospeso. Durante il primo sopralluogo nella discoteca di piazza Michelangelo per sedare una rissa, ha spiegato il carabiniere ai pm secondo quanto riferito dal Tg La7, di aver “conosciuto Celeste e Tatiana, 19 e 22 anni. Celeste mi ha fatto uno squillo sul mio cellulare e mi ha detto “Così domani mi chiami e ci vediamo”.”.

La serata però è andata diversamente, perché dopo qualche minuto i carabinieri in servizio ritrovano le due ragazze all’esterno del locale. Cercavano invano un taxi per tornare a casa. Così Camuffo, capopattuglia con 20 anni di esperienza alle spalle, offre un passaggio alle ragazze e i due carabinieri le riaccompagnano nel loro appartamento del centro. Al momento di scendere, Celeste avrebbe tirato il braccio a Costa: i due si sarebbero prima baciati e poi avrebbero consumato un “rapporto veloce e consensuale nell’androne, interrotto – ha precisato l’agente – appena sono stato colto da lucidità improvvisa. Celeste era sobria e mi ha salutato”.

Dagli esami a cui sono state poste le due studentesse è emerso però che entrambe erano in evidente stato di ebbrezza.

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