Blitz quotidiano
powered by aruba

Firenze, compagni non vaccinati: bambina cambierà scuola

Verrà trasferita in una scuola elementare più piccola la bimba di sei anni immunodepressa di Greve in Chianti

FIRENZE – Verrà trasferita in una scuola elementare più piccola, dove è minore il rischio di entrare in contatto con bambini non vaccinati, la bimba di sei anni immunodepressa a causa di una grave malattia avuta a due anni. La nuova scuola appartiene allo stesso istituto comprensivo, quello di Greve in Chianti (Firenze), frequentato attualmente dalla piccola. La soluzione, spiega la preside del comprensivo Antonella Zucchelli, “è stata presa in accordo con l’amministrazione comunale e con la famiglia”.

La bambina è impossibilitata a fare i richiami dei vaccini per alcune delle malattie più comuni (morbillo, parotite, varicella e rosolia) ma la presenza di alcuni coetanei che i genitori hanno deciso di non vaccinare, scelta prevista dalla sanità della Toscana che ha fatto proprio il decreto del Presidente della Repubblica del 1999, metterebbe a rischio la sua salute: una malattia, che l’aveva colpita a due anni, anche se superata le ha lasciato un’immunodeficienza che le impedisce di vaccinarsi e la mette a rischio di alcune patologie.

Due diritti che entrano ancora una volta in conflitto tra loro: da una parte quello all’istruzione della bimba, dall’altra quello dei genitori degli altri bambini di non vaccinare i figli.

La mancata certificazione delle vaccinazioni, però, non comporta il rifiuto di ammissione degli alunni alla scuola dell’obbligo o agli esami. Ma messi a fianco della bambina i suoi coetanei possono causarle gravi patologie.    Diritti tutti ‘inviolabili’, anche se dalla Asl di Firenze viene rilanciato l’invito a “vaccinare tutti i bambini e la popolazione generale seguendo le indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale del ministero della Salute e il calendario delle vaccinazioni della Regione Toscana”.

Scelte che sono di attualità, sempre in Toscana, dove nel 2015 si sono registrati una quarantina di casi di meningite, con 7 decessi, e già 6 sono stati i ricoveri dall’inizio dell’anno con un caso mortale. La Regione ha avviato da diversi mesi la vaccinazione gratuita contro il meningococco di tipo C per i toscani di età compresa tra 11 e 45 anni. Ma anche su questo i numeri dicono che ci sono molte titubanze.

La Asl di Firenze, dopo il caso della piccola di Greve è tornata a ricordare che “tutta la comunità scientifica ritiene che, oltre al miglioramento delle condizioni igieniche, le vaccinazioni restino uno strumento fondamentale e insostituibile per la prevenzione delle malattie infettive”.