Cronaca Italia

Flavio Briatore: “Flat tax? Poveri non hanno mai creato lavoro, accogliamo i ricchi”

Flavio Briatore: "Flat tax? Poveri non hanno mai creato lavoro, accogliamo i ricchi"

Flavio Briatore: “Flat tax? Poveri non hanno mai creato lavoro, accogliamo i ricchi”

ROMA – Il fisco italiano pensa ad una “flat tax” per far rientrare i ricchi in Italia e a salutarla con entusiamo è l’imprenditore Flavio Briatore. “I poveri non hanno mai creato lavoro, ben vengano un po’ di ricchi”, ha detto l’imprenditore che auspica che con la nuova legge circolino soldi e lavoro nel Paese. E a chi critica la legge, replica secco: “Ai radical chic di sinistra dico che in Italia di poveri ce ne stanno già abbastanza”.

Intervistato da Giacomo Galanti per Huffington Post, Flavio Briatore spiega la sua visione della flat tax:

“La vedo come un tentativo geniale voluto dal governo di Matteo Renzi. Si tratta di una legge chiara senza bisogno di interpretazioni, cosa difficile in Italia in cui ci sono sempre mille cavilli dietro l’angolo. La flat tax è un’opportunità per portare nel nostro paese persone con grosse disponibilità di denaro che spendono anche 500-600mila euro al mese. Gente che può solo fare del bene all’Italia”.

Briatore spiega che la norma esiste già in Spagna e Portogallo, ma in Italia arriva tardi e potrebbe portare qualche magnate russo, che da sempre ama la Toscana o la Sardegna. E lui tornerebbe in Italia o rimarrebbe in Gran Bretagna?

“No. Sto bene dove mi trovo. L’Italia è un paese bellissimo per farci le vacanze. Non è all’ordine del giorno un mio ritorno in pianta stabile.

Non ha mai nascosto una certa simpatia per Matteo Renzi. Come vede l’ex premier davanti alla sfida delle primarie Pd?
Matteo è una persona entusiasta e capace. La flat tax l’ha voluta il suo governo e questo fa di lui una persona lungimirante. La batosta del referendum gli ha fatto quasi bene, così si è fatto un bel bagno di umiltà. È stato un premier molto positivo. Ora Renzi deve ripartire perché se no rischiamo che l’Italia torni nelle mani dei dinosauri della politica volti sempre all’immobilismo”.

To Top