Cronaca Italia

Flavio Briatore, inchiesta sul Twiga Beach a Otranto. Accusa: abusi edilizi

Flavio Briatore, inchiesta sul nuovo Twiga Beach a Cerra. Lui: "Pregiudizi di un'Italia immobile"Flavio Briatore, inchiesta sul nuovo Twiga Beach a Cerra. Lui: "Pregiudizi di un'Italia immobile"

Flavio Briatore, inchiesta sul nuovo Twiga Beach a Cerra. Lui: “Pregiudizi di un’Italia immobile”

LECCE – La Procura di Lecce vuole verificare se il “Twiga Beach”, di Flavio Briatore, abbia tutte le carte in regola dal punto di vista autorizzativo e del rispetto ambientale, per inaugurare la stagione estiva oramai alle porte. Nel mirino, come riporta La Repubblica, la struttura di mister Billionaire in località Cerra, un’insenatura sabbiosa sull’Adriatico a Otranto.

L’inchiesta è stata avviata dal pubblico ministero Antonio Negro con l’ipotesi di reato di abusivismo edilizio, anche se momento non vi è alcuna iscrizione nel registro degli indagati. L’operazione investigativa rientra in un quadro più ampio di controlli, da parte della Guardia Costiera nel tratto di costa otrantino, dove sorge anche il Twiga.

L’inchiesta è scattata anche a seguito della diffusione sui social network di alcune foto che mostrerebbero l’effetto “impattante” della mega struttura sul territorio e l’ambiente circostante.

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Gli accertamenti riguarderanno al momento, le strutture mobili del lido balneare composte da cabine, bar, ristorante e locale notturno e la discesa al mare. Verrà dunque verificato se siano state rispettate tutte le prescrizioni ambientali e urbanistiche ed i vincoli storici e paesaggistici. Gli inquirenti naturalmente valuteranno nel tempo permessi di costruire per capire se siano conformi alla destinazione d’uso. Inoltre, bisognerà verificare se le opere siano state realizzate nel rispetto delle estensioni e delle cubature indicate nel progetto.

Il Twiga Beach di Briatore ha ottenuto nei mesi scorsi l’autorizzazione paesaggistica. Al momento non è ancora pervenuto il parere della Sovrintendenza entro il termine prefissato, il che, in virtù di una sorta di silenzio-assenso, permette comunque di avviare i lavori.

Interpellato da La Stampa, Briatore ha rilasciato queste dichiarazioni. “Che succede? Non succede niente, ci sono semplicemente dei controlli come è giusto che sia. Siamo in regola”. Parole caute, anche se poi si lascia sfuggire: “Ma è possibile che ogni volta che si cerca di fare cose belle in Italia dobbiamo creare delle polemiche? Cosa vogliamo fare? Rimanere immobili? Oppure lasciare il nostro magnifico paese in balia del turismo con il sacco a pelo? Ma vi rendete conto che con 7mila chilometri di costa non abbiamo una catena alberghiera?”.

Dopo lo sfogo, le cifre. Briatore spiega che assumerà “una settantina” di persone, “contratti stagionali ma chi è bravo può lavorare nelle nostre strutture in giro per il mondo. Noi premiamo la meritocrazia”, conclude.

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