Cronaca Italia

Flavio Briatore, stabilimento Twiga Salento: lavori bloccati, non consente accesso al mare

Flavio Briatore, stabilimento Twiga Salento: lavori bloccati, non consente accesso al mare

Flavio Briatore, stabilimento Twiga Salento: lavori bloccati, non consente accesso al mare

OTRANTO (LECCE) – Sigilli alla spiaggia dei vip di Flavio Briatore. Lunedì mattina infatti, su ordine della Procura di Lecce, carabinieri e polizia provinciale hanno posto sotto sequestro il tratto di litorale di Otranto dove l’imprenditore sta realizzando il Twiga, uno stabilimento balneare a 5 stelle. Si contestano violazioni in materia di accesso al mare. In quella zona, che si trova su terreno agricolo, infatti, sarebbero consentiti solo servizi minimi per agevolare la fruizione della costa.

“Billionaire Lifestyle, proprietaria del marchio Twiga, dichiara di aver sospeso, in accordo con la stessa Cerra srl, sino a quando la situazione non sarà chiarita a livello giuridico, l’unico legame che legava le due società: il contratto di licenza del marchio Twiga”. Lo rende noto la società Billionaire dopo le notizie relative al sequestro, ad Otranto, dello stabilimento balneare Twiga. La società Cerra è l’impresa che si occupa del progetto dei lavori che erano in corso e che la magistratura ritiene non conformi alle autorizzazioni rilasciate dagli organi competenti. La precisazione di Billionaire Lifestyle – è detto nel comunicato – è finalizzata a “tutelare il nome Twiga e quello del suo fondatore, il signor Flavio Briatore, che sono del tutto estranei agli accertamenti in corso. Si ribadisce ancora come il signor Briatore non sia socio di Cerra Srl e non abbia alcun legame con le sue attività, al di là di aver stretto un accordo di licenza del marchio Twiga tramite Billionaire Lifestyle Sarl che permetteva di denominare il locale stesso Twiga”.

Alla base dell’inchiesta avviata dalla Procura di Lecce ci sarebbero alcune illegittimità nell’autorizzazione concessa dal Comune di Otranto nel 2016 alla società Cerra, costituita da un gruppo di imprenditori salentini e presieduta da Mimmo De Santis (presidente di Federalberghi Salenti). Il nome di Briatore non compare tra i soci.

Come scrive Francesca Mandese per Il Corriere della Sera:

L’imprenditore, infatti, avrebbe solo concesso l’uso del marchio Twiga utilizzato in altre due strutture balneari in Italia e a Montecarlo. Su un terreno agricolo di cinque ettari con affaccio su una scogliera, infatti, si stanno realizzando alcuni prefabbricati, pedane, una grande piscina, un parcheggio e un’area per la sistemazione di lettini e baldacchini. Tutte strutture che non è possibile costruire su un terreno classificato come agricolo. L’autorizzazione approvata dal Consiglio comunale riporta la possibilità di realizzare «strutture amovibili di chiosco e ristorante e servizi per la balneazione per consentire la fruizione del litorale e garantire la fornitura di servizi e attrezzature utili alla balneazione». Secondo la magistratura, invece, quello che si sta realizzando a nord del centro storico di Otranto è molto più di quanto previsto.

 

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