Cronaca Italia

Flixbus, si può viaggiare. Il Governo si impegna alla marcia indietro

Flixbus, si può viaggiare. Il Governo si impegna alla marcia indietro

ROMA – Flixbus, si può viaggiare. Il Governo si impegna alla marcia indietro.  “In questi giorni si è parlato molto della protesta dei tassisti e meno della norma anti Flixbus che voleva cancellare il diritto di tanti consumatori a viaggiare su autobus lowcost. Ho chiesto al governo di cancellare questa norma e il governo ci ha dato ragione: sarà abrogata al primo provvedimento utile”: lo annuncia Andrea Mazziotti, relatore del decreto Milleproroghe alla Camera e deputato di Civici e Innovatori, dopo l’approvazione da parte dell’Aula di Montecitorio di alcuni ordini del giorno su questo tema.

Spieghiamo meglio la questione e il suo tortuoso iter legislativo. Nel decreto Milleproroghe è inserita una norma che di fatto blocca l’attività di Flixbus, una piattaforma web che ottimizzando domanda e offerta per il trasporto su bus, consente viaggi a tariffe low cost, più basse dei normali torpedoni. Il motivo? Tale attività è consentita in esclusiva alle aziende che operano nel trasporto e Flixbus non lo è, essendo appunto un operatore di servizi online.

Dal momento che sul decreto Milleproroghe è stata chiesta la fiducia, è stato approvato così com’è, senza modifiche, quindi comprensivo dell’emendamento Lanzillotta (quello inviso ai tassisti) e con il blocco di Flixbus. Il Governo però, recepite le contestazioni (di piazza in un caso, del parlamento nell’altro) ha deciso che interverrà per modificare entrambi:  si è impegnato cioè ad intervenire nel giro di un mese siglando il protocollo coi tassisti e a cancellare la norma che blocca l’attività di Flixbus, la società italo-tedesca che gestisce i bus low cost.

 

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