Cronaca Italia

Foggia, immigrato irregolare aggredisce vigili con un coltello

Foggia, immigrato irregolare aggredisce vigili con un coltello

Foggia, immigrato irregolare aggredisce vigili con un coltello

FOGGIA – Paura a Foggia. A bordo di un suv Range Rover forza un posto di blocco della polizia municipale, investe un agente, nella fuga si schianta contro un camion, scende dal mezzo e accoltella un altro agente. Arrestato un cittadino libico di 37 anni, Diallo Mamoudou, irregolare in Italia.

Solo l’intervento di altri vigili e, successivamente, di poliziotti e carabinieri ha consentito di bloccare ed ammanettare l’aggressore e di portarlo in questura per l’identificazione. I due agenti della municipale sono stati medicati al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia. Le loro condizioni, malgrado un forte stato di choc, non sono preoccupanti.

L’aggressore stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del comando provinciale di Foggia e da personale della polizia municipale. L’uomo dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

Verso le 17.30 di mercoledì in via Montegrappa, una pattuglia della polizia municipale voleva controllare i documenti dell’uomo, ma alla richiesta degli agenti Mamoudou ha estratto dal vano portaoggetti un coltello da tavola, sferrando un fendente ad una mano del vigile che gli si era affiancato e, messa nuovamente in moto l’autovettura, ha investito in retromarcia l’altro.

Il suo tentativo di fuga è però subito terminato perché il mezzo che guidava si è scontrato con un autocarro contro il quale è andato a sbattere. Il libico, risultato irregolare sul territorio nazionale dal dicembre del 2016 e privo di patente di guida perché mai conseguita, è stato portato in carcere, e l’auto, senza copertura assicurativa, è stata posta sotto sequestro.

Gli agenti della polizia municipale sono stati sottoposti a cure presso gli Ospedali Riuniti di Foggia, dove sono stati entrambi giudicati guaribili in cinque giorni.

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, a Repubblica ha parlato di

“un brutto episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori se non fosse stato per il senso di responsabilità e l’esperienza della nostra polizia locale. Purtroppo il contesto in cui tutto questo è avvenuto ripropone con forza il tema della sicurezza del quartiere Ferrovia, anche e soprattutto con riferimento alla massiccia presenza di cittadini stranieri”.

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