Cronaca Italia

Folletto: carico di aspirapolvere rubato, la vendetta del fratello licenziato del proprietario

Folletto: carico di aspirapolvere rubato, la vendetta del fratello licenziato del proprietario

Folletto: carico di aspirapolvere rubato, la vendetta del fratello licenziato del proprietario

ROMA –Folletto: carico di aspirapolvere rubato, la vendetta del fratello licenziato del proprietario. Aveva “ripulito”, con un complice, il furgone della ditta del fratello portando via un intero carico di aspirapolvere “Folletto”: adesso lui, un italiano 44enne che aveva lavorato nella ditta del fratello dalla quale era stato licenziato, ed il complice brasiliano di 24, sono stati arrestati dalla polizia stradale di Firenze.

Il carico di Folletti, pronti per la consegna, era su un furgone nel piazzale della ditta di Calenzano (Firenze), che opera nel settore delle spedizioni. Il colpo risale al gennaio scorso e gli autori conoscevano il sistema di allarme della ditta ed il posizionamento delle telecamere di sicurezza, grazie ai molti anni trascorsi dall’italiano alle dipendenze dell’azienda del fratello e che durante il furto era rimasto fuori in auto a fare da palo.

Il brasiliano aveva scavalcato il cancello: attento a non farsi riprendere dalle telecamere e con la testa coperta da un cappuccio aveva usato i guanti per aprire gli imballaggi dei “Folletti”. Al proprietario della ditta non era rimasto altro che sporgere denuncia al Compartimento Polstrada della Toscana, consegnando i filmati registrati, dalle quali però non si riusciva a vedere la targa dell’auto usata dai ladri. Ma i poliziotti l’hanno scoperta visionando altre immagini catturate dalle telecamere piazzate nelle zone limitrofe e a risalire ai due. Nel corso delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Ledda, gli agenti hanno perquisito i due, sequestrando i loro telefonini, nonché il giubbotto, i guanti, il coltello e il cappuccio usati dal brasiliano.

Le prove hanno consentito al gip Anna Liguori di disporre per ambedue le misure cautelari, che sono state eseguite dalla Polizia Stradale. Ora l’italiano si trova nel carcere di Sollicciano, mentre il brasiliano è ai domiciliari

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