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Forestali in Sicilia: non 24 mila ma mille, poi gli altri…

PALERMO – Forestali in Sicilia, non sono 24 mila, ma solo mille, secondo Antonio David, redattore di Forestali News il quale ci ha scritto questa mail di precisazione, che riportiamo per intero:

“In merito all‘articolo pubblicato ieri dalla vostra redazione, volevo far sapere che oltre a dirigere la redazione del sito sopra indicato, sono anche un operaio forestale a 101 giornate e sono rimasto abbastanza stupito dal vostro articolo riportato ieri da Blizquotidiano sulla questione dei forestali siciliani.

Certamente sappiamo bene che a volte si tende ad esagerare nel riportare le notizie in merito, ma giustamente sarebbe corretto prima di pubblicare, informarsi e capire bene di cosa si stia parlando. Sentir ancor parlare di 24 mila guardie forestali, certamente viene da ridere, pur sapendo e tante volte ripetuto a chi non vuol sentire che le guardie forestali appartenenti al Corpo della Regione Siciliana non sono tali, ma circa 1000.

Il numero così elevato che anch’esso è tutto da dimostrare,viene suddiviso nella manodopera forestale e cioè tra i braccianti Agricoli appartenenti all‘Azienda Foreste e all‘Ispettorato Territorio e Ambiente e cioè i lavoratori addetti al servizio antincendio. Tutti questi operai sono suddivisi in 4 fasce di garanzia occupazionali cioè gli OTI (Operai a tempo Indeterminato, circa 1000) che lavorano tutto l’anno, operai a 151 giornate l’anno, operai a 101 giornate e operai a 78 giornate.

Tali operai effettuano solo ed esclusivamente tali giornate effettive di lavoro, quindi al massimo lavorano 5-6 mesi durante l’anno, quindi come capite bene, in una situazione precaria, indipendentemente dall’indennità di disoccupazione che gli viene erogata per i giorni effettivi di lavoro, ma questo è tutto un altro discorso da valutare con i se e i ma.

Ritornando alla questione di questi giorni delle graduatorie dove compaiono gente che ha avuto carichi pendenti con casellario giudiziario macchiato, giustamente tutti noi siamo in comune accordo che devono essere mandati a casa, ma Voi ben sapete che la pulizia oltre a farla negli elenchi dovrebbe essere fatta anche in tutti gli altri campi, come la politica, gli uffici, le redazioni, perché la facoltà di sbagliare è concessa a tutti, ma essere valutata nei giusti modi senza intaccare il collega che non sa, o viene trascinato alla deriva.

Andare a rimarcare una situazione che già è abbastanza critica e mettere il carico su una situazione già di per sè imbarazzante, non porta acqua al mulino, ma solo alla redazione, ai media che ne traggono pubblicità e visibilità, ma principalmente si dovrebbe sapere o informarsi prima di scrivere o parlare.

Gli operai forestali e le guardie del Corpo Forestale della Regione Sicilia si sentono offesi dal vostro articolo, in quanto “di tutta un’erba non si può fare un fascio” e chiedono gentilmente di ritirare l’articolo e dare le dovute scuse ad una categoria che chiede solo di lavorare serenamente e stabilmente, non avendo colpe di un sistema politico regionale e nazionale che, intende ancora portare avanti dopo 40 anni questo precariato che vede soltanto rabbia, depressione e angoscia in migliaia di famiglie siciliane”.


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