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Fortuna Loffredo, la mamma: “Una bambina copre la madre”

AVERSA (CASERTA) – “La bimba copre la madre”: lo ha detto, in lacrime, Domenica Guardato, mamma di Fortuna Loffredo, all’uscita del Tribunale di Napoli Nord dove si è tenuto l’incidente probatorio sulla morte della piccola. “Speravo che accusasse anche la madre, perché sono convinta che anche lei c’entri qualcosa”, ha aggiunto Domenica Guardato riferendosi alla mamma delle bambine, Marianna Fabozzi, che sono state ascoltate dal gip in qualità di testimoni nell’incidente probatorio.

“Io l’ho guardata, la compagna di Caputo – ha proseguito la madre di Fortuna – più volte, ma lei non si è mai girata verso di me. Tanto lei le figlie le può vedere, io mia figlia non ce l’ho più”.

Dalle amichette di Fortuna arrivano le prime conferme alle accuse formulate dalla Procura di Napoli Nord a carico di Raimondo Caputo, il vicino di casa di 44 anni accusato di aver violentato e ucciso la piccola lanciandola dall’ottavo piano del palazzo dove abitavano. Le due bimbe, figlie della compagna dell’indagato – spiega l’avvocato Angelo Pisani, legale del padre e dei nonni di Fortuna – “hanno raccontato i tragici aspetti della vicenda” durante il primo atto dell’incidente probatorio tenutosi ad Aversa (Caserta) al tribunale di Napoli Nord.

“Siamo soddisfatti anche se non posso dire di più”, ha confermato indirettamente Roberta Bruzzone, criminologa della famiglia Loffredo. Il gip Alessandro Buccino Grimaldi, è riuscito a completare l’esame di una delle bimbe, mentre per la sorellina, più piccola, è stato disposto il rinvio in quanto la bambina si è irrigidita dopo le prime domande. Giovedì è in programma l’interrogatorio della terza figliastra di Caputo, amichetta del cuore di Fortuna e colei che per prima ha squarciato il velo di omertà degli adulti raccontando le violenze e le fasi immediatamente precedenti all’assassinio di Fortuna.

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