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Franca Ranghino trovata morta in casa: fermata la figlia

VERCELLI – La sera prima i vicini avevano sentito urlare. Il giorno dopo Franca Ranghino, 81 anni, era morta. Ammazzata di botte, prima a mani poi finita con un corpo contundente. A ritrovare il cadavere nella sua villetta di via Walter Manzone, a Vercelli, è stata la figlia, Cristina Carenzo, commercialista di 45 anni molto nota in città. Al termine di un lungo interrogatorio la donna è stata fermata e condotta in carcere.

Secondo quanto accertato dalla polizia, il delitto risalirebbe a mercoledì sera, quando tra la vittima e sua figlia ci sarebbe stato un violento litigio. Era stata proprio lei, la figlia, a dare l’allarme, chiamando il medico di base che a sua volta ha telefonato alle forze dell’ordine. La polizia sospetta si sia trattato di un omicidio e per diverse ore gli investigatori hanno ascoltato la figlia della vittima negli uffici della Questura.

Le indagini sono condotte nel massimo riserbo. Gli inquirenti hanno raccolto informazioni anche da vicini di casa e conoscenti della famiglia, per capire se la morte dell’anziana sia scaturita a seguito di un litigio, oppure se qualcuno si sia introdotto in casa.

Il corpo dell’anziana è stato trovato all’ingresso dell’abitazione e sul portone principale non ci sarebbero segni di effrazione. Da un primo esame del medico legale, presenterebbe diverse ferite ed ecchimosi, come se fosse stata picchiata. I rilievi da parte della polizia scientifica sono durati diverse ore.

Sul posto, oltre alla Squadra Mobile della questura vercellese, era presente anche il sostituto procuratore della Repubblica Serafina Aceto. Coordina le indagini il procuratore Paolo Tamponi.

La figlia della vittima è una commercialista nota a Vercelli. Ha lavorato fino a qualche anno fa nello studio del padre, Luciano, uno de più importanti del capoluogo. La donna è separata dal marito, che vive ad Albissola (Savona) insieme al loro figlio.

Le due donne vivevano insieme da tempo nella casa a due piani del rione Canadà. Cristina, 45 anni, abitava con la mamma anziana da quando si era separata dal marito, che si è trasferito col loro figlio ad Albissola (Savona).

Secondo le testimonianze che la polizia ha raccolto tra vicini di casa e conoscenti, mamma e figlia non andavano d’accordo e le discussioni erano frequenti. L’ultima ieri sera potrebbe essersi conclusa in tragedia. Soltanto questa mattina, però, la figlia ha trovato il coraggio di telefonare al medico di base, che ha subito chiamato il 113.

La svolta in serata, quando la procura di Vercelli ha disposto il fermo dell’indiziata – che non ha confessato – e il suo trasferimento in carcere. Le indagini proseguono ora nel massimo riserbo per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e capire perché la donna fermata potrebbe essersi accanita con così tanta violenta nei confronti della madre 81enne. Nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia del cadavere e l’udienza per la convalida dell’arresto.


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