Blitz quotidiano
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Francesco Nuti, biglietto-denuncia su badante: “Alza mani”

"Alza le mani a me. Pericolo". Poche parole, vergate a fatica con penna nera su un foglio bianco. E' tutta lì, struggente e precisa, la denuncia di Francesco Nuti

ROMA – “Alza le mani a me. Pericolo“. Poche parole, vergate a fatica con penna nera su un foglio bianco. E’ tutta lì, struggente  e precisa, la denuncia di Francesco Nuti, regista e attore da 10 anni costretto su una sedia a rotelle dopo una brutta caduta. Il Corriere Fiorentino mostra la foto del biglietto: è grazie a questa accusa che è stato licenziato il badante georgiano di Nuti che ora di queste presunte violenze dovrà rispondere in tribunale. Scrive Il Corriere Fiorentino:

È l’inizio di gennaio, la Procura di Prato ha appena aperto un’inchiesta per maltrattamenti nei confronti del suo badante, Iason Shavgulidze, il trentottenne georgiano che si occupa di assisterlo da quattro anni. A denunciare i fatti è stato Patrick Nshimirimana, un seminarista africano che proprio in quei giorni vive un periodo di affiancamento al badante georgiano, il quale di lì a poco sarebbe dovuto partire per le sue ferie. Schiaffi, strattoni, medicine non somministrate, violenze: queste le accuse nei confronti del badante.

La famiglia di Nuti si allerta immediatamente. L’attore, interpellato sui fatti, risponde scrivendo. Lo fa in due occasioni, davanti a persone diverse. La prima volta lancia l’allarme davanti agli operatori pratesi dell’Anfas, l’ associazione nazionale famiglie di disabili: «Alza le mani a me pericolo». In sei parole, la paura e l’accusa. Quanto basta per spingere il sostituto procuratore Antonio Sangermano, che indaga sul caso con la collega Valentina Cosci e con la supervisione del capo Giuseppe Nicolosi, a chiedere espressamente all’attore «se fosse stato mai picchiato dal suo badante». La risposta arriva in un nuovo appunto, scritto di fronte al pm. Un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: «Tante volte».