Cronaca Italia

Franco Domenico Belsito u****o a bastonate: era prestanome del tesoriere Lega?

Franco Domenico Belsito u****o a bastonate: era prestanome del tesoriere Lega?

Francesco Belsito

ALESSANDRIA –  Franco Domenico Belsito, 52 anni, è stato trovato morto nel baule della sua auto abbandonata a Lu Monferrato, paesino vicino ad Alessandria. Secondo quanto scrive La Stampa, si tratterebbe del prestanome di Francesco Belsito, l’ex tesoriere della Lega Nord.

Franco Belsito è stato ammazzato, probabilmente a bastonate in testa. A lui era stata intestata la società “Aurora”, nel Canton Ticino, che gli inquirenti ritengono sia stata la segreta cassaforte svizzera su cui sarebbero transitati milioni di euro accumulati dalla Lega Nord con i fondi elettorali.

Scrive La Stampa:

San raffaele

Francesco e Franco Domenico sono originari della stessa terra, anche se il cinquantaduenne trovato morto l’altra sera, intorno alla mezzanotte, da una dozzina d’anni viveva a Gavi, terra di buon vino, in provincia di Alessandria, ufficialmente impresario edile, benché conservasse ancora la residenza a Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia.

(…) Gli investigatori sono risaliti all’identità di Franco Domenico Belsito. Un nome non nuovo, un nome già scritto. Ad esempio sulla visura camerale della società «Aurora», con sede in via Gaggio 2 a Lugano, in origine intestata a Giovanni Russo (siamo a novembre 2010) e successivamente, nei primissimi giorni di marzo 2011, rilevata da Franco Domenico Belsito, che ne era diventato gerente, con firma individuale. Gli investigatori che indagano sul «tesoretto» della Lega Nord ritengono che Francesco Belsito abbia potuto trovare comodo utilizzare Franco Domenico come prestanome, escamotage che, ad esempio, poteva tornare utile nell’utilizzo di due codici fiscali diversi, ma facilmente confondibili vista la quasi sovrapposizione dei nomi. Franco Domenico Belsito rimase titolare della società svizzera (…) fino alle fine di marzo 2012. Poi fu fatta fallire, quando si stavano scatenando i venti della bufera giudiziaria che ha investito la Lega Nord e il suo tesoriere.

 

 

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