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Furti di auto, coi metodi hi-tech bastano 15 secondi

ROMA – Furti d’auto, bastano quindici secondi per rubare un veicolo. “Merito” dei nuovi metodi hi-tech messi a punto negli ultimi anni, anche grazie alle tecnologie cinesi. Grazie ad apparecchi per clonare il transpondere dell’apertura delle portiere e dell’accensione o dei sistemi di riprogrammazione della chiave i ladri più tecnologici possono rubare velocemente auto all’avanguardia.

Questi metodi, infatti, vengono usati soprattutto con auto come Mercedes, Bmw e Range Rover, anche perché possedere i dispositivi tecnologici costa, come spiega LoJack Italia, azienda di rilevamento e recupero di beni rubati, al Messaggero.it:

 

Gli strumenti hi-tech utilizzati per sottrarre le auto, che possono costare da 10 a 50.000 euro a seconda del livello di complessità, presentano diversi punti di forza per le organizzazioni criminali che li adottano: possono essere utilizzati su più modelli; sono semplici da far funzionare e non richiedono particolari conoscenze tecniche; sono facilmente disponibili sul mercato e a buon prezzo, anche grazie alla concorrenza cinese.

Non appena una casa automobilistica mette sul mercato un nuovo modello, le organizzazioni criminali impiegano da due a dieci settimane per mettere a punto un sistema per violarne i sistemi di sicurezza. E se in Europa i furti con dispositivi hi-tech rappresentano circa il 5-10 per cento del totale, con circa 40mila auto per un valore di 800 milioni di euro, in Italia il trend è in crescita e riguarda il 20 per cento dei furti, soprattutto nel Nord Italia.

 

 


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