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Furti in casa in Maremma e Sardegna: 14 arresti

GROSSETO – Sono accusati di aver commesso decine di furti tra il 2010 e il 2014 in Maremma e in Costa Smeralda, colpendo ville, appartamenti, negozi e strutture turistiche. In manette sono finite 14 persone, tutte di una stessa famiglia e tutti sinti italiani, riferisce Francesca Gori sul Tirreno.

Dieci di loro sono finiti in carcere, quattro ai domiciliari e due sottoposti ad obbligo di dimora. I quattordici sono indagati per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione e esercizi commerciali, oltre che per aver utilizzato anche minori per commettere questi reati.

La banda di rapinatori individuava le vittime ideali, studiava le loro abitudini e poi entrava in azione quando i padroni di casa erano via. Il valore della refurtiva sequestrata dai carabinieri si aggira sui 100mila euro, ma gli investigatori sostengono che il volume d’affari della famiglia, in un anno, fosse di 850mila euro.

In carcere sono finiti Mariuccia Alafleur (nata a Moncalieri, 56 anni), Angelo Alasia (nato a Pietrasanta, 19 anni), Orlando Alasia (nato a Bracciano, 41 anni), Silvano Alasia  (nato a Bracciano, 38 anni), Mariolino Alasia (nato a Bracciano, 34 anni), Mery Alasia (nata a Roma, 40 anni), Veronica Alasia (nata a Grosseto, 29 anni), Clei Cavazza (nato a Massa Marittima, 39 anni), Kevin Cavazza (nato a Grosseto, 21 anni), Marcellino Cavazza (nato a Tarquinia, 27 anni).

Gli arresti domiciliari sono stati invece disposti per Paolo Alasia (nato a Viareggio, 61 anni), Alina Elena Rusu (nata in Romani, 36 anni), Angela Alafleur (nata in Romania, 36 anni), Margherita Alasia  (nata ad Alassio, 65 anni). Obbligo di dimora nel comune di Grosseto per Emanuele Cherubini (nato a Grosseto, 37 anni) e Pamela Fè (nata a Latina, 23 anni).


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