Cronaca Italia

Furti in ospedale a Genova, rubati anche timbri e ricettari dei medici

Furti in ospedale a Genova, rubati anche timbri e ricettari dei medici

GENOVA – Si allarga l’inchiesta che ha portato all’arresto di un infermiere dell’ospedale Galliera di Genova accusato di aver sottratto le chiavi dei pazienti per entrare nelle loro case e derubarli. Secondo quanto riferisce il Secolo XIX, infatti, a casa di alcuni dei dieci indagati gli investigatori hanno trovato anche ricettari e timbri presi ai medici del nosocomio.

Secondo gli inquirenti, l’infermiere, Michele Iaquinta, potrebbe averli venduti a persone che poi li avrebbero dati a tossicodipendenti in cerca di metadone. L’infermiere, accusato di furto aggravato per le chiavi e gli annessi furti nelle case dei pazienti, è indagato anche per peculato perché avrebbe rubato farmaci dal Galliera per poi rivenderli sottobanco.

Scrive il Secolo XIX:

Secondo gli inquirenti, Iaquinta adocchiava gli anziani in ospedale, entrava in confidenza con loro e poi sottraeva le chiavi che i complici duplicavano e usavano per razziare le abitazioni. Le vittime non si accorgevano di nulla e al rientro a casa la trovavano chiusa ma svuotata.

Ad oggi nell’ambito dell’inchiesta sui furti nelle case dei pazienti del Galliera sono state arrestate quattro persone: Michele Iaquinta, 63 anni, infermiere; Salvatore Aiello, 74; Emanuele Moranda, 66, e Saverio Nuvoletta. Dieci le persone indagate, a vario titolo, per ricettazione e concorso in peculato.

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