Cronaca Italia

G8 Genova. Tornano in servizio i poliziotti condannati. Finita l’interdizione

G8 Genova. Tornano in servizio i poliziotti condannati. Finita l'interdizione

G8 Genova. Tornano in servizio i poliziotti condannati. Finita l’interdizione

ROMA – G8 Genova. Tornano in servizio i poliziotti condannati. Finita l’interdizione. A 16 anni dai fatti del G8 di Genova e dal cosiddetto “macello” della caserma Diaz, e a cinque dalla sentenza, i poliziotti condannati (ma per falso non per i pestaggi indiscriminati) sono in procinto di tornare in servizio. Di indossare di nuovo la divisa.

Molti hanno raggiunto la pensione, gli altri, approfittando della fine dell’interdizione dai pubblici uffici, saranno reintegrati. Nelle posizioni apicali, qualcuno otterrà un posto di rilievo al Ministero dell’Interno.

Dall’ex capo dello Sco (Servizio centrale operativo) Gilberto Caldarozzi, per un certo periodo ingaggiato da Finmeccanica come consulente, all’ex numero uno della Digos genovese Spartaco Mortola, passando per il superfunzionario Pietro Troiani. Senza dimenticare che altri personaggi simbolo, fra questi Massimo Nucera che inventò d’aver ricevuto una coltellata, sono stati reintegrati, e così coloro che con l’affidamento ai servizi sociali hanno estinto l’interdizione (è accaduto a Carlo Di Sarro, ex numero due della Digos nel capoluogo ligure). (Matteo Indice, Il Secolo XIX)

Nonostante i dubbi della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla mitezza delle pene, sull’assenza in Italia del reato di tortura (appena introdotto nella legislazione nazionale) e sulla controversa, appunto, eventualità di un ritorno in servizio come se nulla fosse mai accaduto, i reintegri rispettano la lettera della legge italiana.

I poliziotti condannati furono infatti interdetti come pena accessoria al reato di falso, l’aver sostenuto cioè che all’interno della caserma dove furono stipati 90 manifestanti, c’erano bottiglie molotov.

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