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Gabriele Defilippi, fratello: “Sua idea uccidere Rosboch”

ROMA – Gabriele Defilippi, fratello: “Sua idea uccidere Rosboch”. Una versione diversa ogni volta che apre bocca. Gabriele Defilippi, accusato insieme al suo amante Roberto Olber di aver ucciso la professoressa Gloria Rosboch, propone la sua ennesima versione dei fatti. Ancora una volta in contraddizione con quella fornita in altre circostanze.

Stavolta nel mirino degli investigatori finiscono le parole rivolte da Defilippi a suo fratello di 13 anni. Il giovane secondo quanto riporta il Corriere della Sera avrebbe chiesto al fratello maggiore se “l’insegnante innamorata” fosse morta. E Defilippi gli avrebbe detto: “Sì, è stata una mia idea”. Versione, questa, in palese contraddizione da quanto detto sempre da Defilippi alla fidanzata Sofia Sabouh. Al fratello, infatti, Gabriele dice: “Io c’entro e l’ho fatto con Roberto Obert, ma l’idea era mia”. A Sofia, invece Defilippi aveva detto che Gloria Rosboch doveva sparire ma che il piano era stato ideato da Roberto Obert.

Defilippi, insomma, si continua a dimostrare contraddittorio e inaffidabile. TgCom, sempre a proposito delle conversazioni di Gabriele con il fratello aggiunge:

Il 13enne avrebbe fatto luce anche sui rapporti e i traffici tra il fratello e Obert, descritto come “truffatore e un usuraio”. L’uomo infatti “prestava i soldi a chi non poteva giocare al casinò e poi li riprendeva” e insieme a Gabriele sarebbe stato autore di altre truffe, tra le quali una a una donna a cui i due avrebbero sottratto 300mila euro.

Il racconto fatto agli inquirenti dal 13enne getta inoltre nuova luce sulle attività illecite di Defilippi: “Gabriele aveva due pistole – raccontato il ragazzino – e parlava spesso di armi al telefono con i mafiosi”.

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